294GIO: MARIA CERVA Bolognese, dettodei Pittori di Roma; nelle ChieseBagolino, imparò da Menechino dedi S. Sabina, alla Madonna del Po-Brizio; dipinse di quadratura in va-polo, alla Pace, ed all'Anima sirie Chiese, e Palagi. Fiorì nel 1640.vedono opere bellissime, con dili-Masini fol. 627.genza, e con buon colore dipinte.GIO: MARIA CHIODAROLO Bologne-Pascoli a cav. 126, 2. Tom.se, vedi Chiodarolo.GIO: MARIA ROSSI Scultore nomi-GIO: MARIA FALCONETTO Veronese,nato nel Passeggier Disingannato afratello di Gio: Antonio Veronese,carte 346.imparò da suo padre Giacomo, e GIO: MARIA TAMBURINO Bolognesebenchè lo superasse, non per que-scolaro di Pietro Facini, poi disto acquistò gloria. In Roma dieGuido Reni, del quale fu grandedesi a disegnare d'architettura, nèamico, e confidente per una bon-lasciò statua, o capitello, o anti-tà, e schiettezza naturale, di cuichità, che non ponesse in carta.era dotato. Nei dipinti a olio, edRicercato in molti luoghi, stabilia fresco fece sempre comparire illa sede in Padova ben veduto, edcarattere del Maestro. Intese beneamato come fratello dal Nobil' uo-la prospettiva. Diede alle stampemo Luigi Cornaro peritissimo Ar-mediante il Curti Intagliatorechitetto; ivi dimorò fino alla mor-tutte l'Arti del Mondo istoriatete, che gli seguì nel 1535. in etàin piccole figure. Mancò in estre-d'anni 76. Vasari part. 3. lib. 1.ma vecchiaja. Malvasia par. 3. fol.fol. 273.5•8.GIO: MARIA GALLI nativo di Bibie. GIO: MARIO VERDIZZOTTI Cittadi-na, in Bologna comunemente chia-no Veneto, illustre non solo per lemato il Bibiena; uscì questo con-belle lettere, come per la pittura;cettosissimo, e feracissimo inventoresu amico di Tiziano, a cui servìdalla scuola dell'Albano, e coi suoidi Segretario negl'interessi Pittori-poetici, ed istoriati componimentici coi Principi, e da quello impa-lasciò memorie dei suoi eruditi pen-rò a dipignere; godeva la franchez-nelli sino al. 1668. in cui di anniza di fare piccoli quadretti con41. fu sepolto in S. Maria Maggio-paesi; e figurine toccate sullo stilere. Dopo di sè rimasero Maria Oria-del Maestro. Furono suoi capriccina Pittrice, Ferdinando uno deii molti animali figurati nelle 100.principali frescanti d'architetturaFavole da lui descritte. Composéai nostri giorni, e Francesco Pitto-l'eroico Poema dell'Aspramontere in figure, ed architettura, tut-le traduzioni delle Metamorfosi, eti suoi figli, e dei quali s'è par-dell'Eneide. Abbellì di vaghe filato a suo luogo. Malvasia par. 4gure le vite dei Santi Padri. Cele-fol. 292.brò la morte del suo Maestro conGIO: MARIA MARIANI Ascolano Pit-Poema latino: Cangiò l'abito seco-tore di cartellami, di prospettive.lare in Regolare; finalmente ripie-e d'arabeschi; servendosi di Valeriono di virtuose, e riguardevoli con-Castelli per dipignere le figure, la-dizioni di 75. anni morì circa ilvorò in molte Chiese, e Palagi di1600. Ridolfi par. 2. fol. 132.Genova; in Roma fu scritto al ca- GIO: MAURO ROVERE, e fratellitalogo di quelli. Accademici l'an-Fiammenghini, così detti da un talno 1650. M. S.Riccardo Fiammengo, che si acca-GIO: MARIA MORANDI Fiorentinosò in Milano, ed ebbe molti figli.fu scritto l'anno 1657. al catalogoGio: Mauro dunque si diede a se-guire
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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