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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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293bano VIII. l'onore di Cavalierere, l'uccise nel Pontificato d'Ur-dell'Abito di Cristo, e da tutta labano VII. M. lvasi 1 par. 4. fogl. 139.Nobiltà Romana d'essere 1 rodot-GIO: LUIGI ZAMBRANO, Pittor dito nel famigliari congressissino all'Cordova, e discepolo di Paolo dianno 1680. che fu li 82. di sua viCespedes, fece in sua Patria molteta, in cui morendo fu sepolto inpitture di buon gusto; e morì inS. Maria Maggiore di Roma. Ilctà di anni 40. nel 1639. PalominoDottissimo & Iippo Baldiancci scri-a car. 205.ve in un Libro a parte la di lui GIO: MARIA BOTTALLA da Savona:vita con diversi rami.dal Card. Sacchetti suo ProtettoreGIO: LUIGI VALESIO figlio d'un solin Roma, alla vista di certi disegnidato Spagnuolo, dal quale imparòdilicatamente condotti, fu chiamala scherma, il ballo, ed il leuto:to per ischerzo Raffaellino quad'ogni una di queste arti aprì la scuo-nome portò poi sino alla mortela in Bologna, e tirò a tutta lastudiò da Pietro da Cortona, edNobiltà per imparare: stanco di ta-impegnò tutto lo spirito per avanli esercizj, col fratello Ernando pe-zare i compagni, ed arrivare alritissimo Scrittore, s'inoltrò a scriMaestro; la sorte arrise allesperan-vere privilegj, e contornarli conze sue in quella Città, ed in Na-bellissimi arabeschi; per meglio ap-poli da tutti fu gradito. Andò aprofittarsi, supplicò Lodovico Car-Genova, ma nelle pitture oliateracci dargli qualche esemplare dinon fu troppo piaciuto, per quellaleoni, d'aquile, d'angeletti, difierezza di volti alla Cortonese.virtù, e di simili figure, per intro-Applicossi dunque a fresco con piùdurle in quelli, e ne fu compiuta-dolcezza, e quando stava per ista-mente consolato: sopra questi dun-bilire la sua gloria, precipitò in unaque studiando notte, e di, diedecronica infermità, dalla quale nonprincipio a miniare, poi ad inta-potendolo sollevare i Medici, gligliare in rame, d'indi a dipignereconsigliarono la mutazione dell'a-finalmente col favore di molti be-ria, e fu Milano, dove giunto, innevoli, e con l'energia d'un agfresca età, quietò in pace l'annogiustato, e naturale discorso si fece1644. Soprani fol. 61.largo nelle sale, nei soffitti, e nel- GIO: MARIA BUTTERI Pittore Fioren-le Chiese con l'opere sue. Andò atino scolaro d'Angelo Bronzino. SeRoma, dove entrò in grazia dellfu alquanto duro, e nel disegnoEm. Lodovisi I che poi fu Papanon eccedente i termini del ragio-Gregorio XV.] e fu dichiarato Cu-nevole, nulladimeno sulla manierastode dei giardini, delle Galleriedel Maestro, altre volte con lo sti-delle Guardarobbe, e pagatore delhle di Sante di Titi, dipinse perCavaleggieri. In questo tempo fumolti Claustri, e Chiese della suacelebrato dal Marini, ed egli diePatria. Morì nel 1526. su sepoltede alle stampe la Cicala, e varienella Madonna dei Ricci. Baldi-rime nelle nozze Lodovisi. Si trat-nucci par. 3. sec. 4. fol. 171.tava alla grande d'abiti, di tavo-Vasari par. 3. 205.la, e di carrozza. Era amato dal-GIO: MARIA CASTELLI figlio, e sco-la Corte, dalli Principi Nipotilaro di Bernardo Genovese, si di-ai quali servì di Segretario, e dalettò più tosto di miniare, che di-tutta Roma. Visse felice, sinchepignere, ed in fatti toccava i pri-non patì la podagra, la quale so-mi gradi della perfezione, quandomentata una volta dal soverchio be-morì. Soprani sol. 125G103