292GIO: GIOSEFFO VAN GOYEN, Pit-tore di Leyden, nato nel 1596. fuabile nel dipingere paesi. Dimoròall' Haya, dove morì nel 1656.Jacob Campo par. pr. a car. 393.ne ha dato la vita.GIO: GIROLAMO BALZONI, PittoreBolognese, nella Chiesa di S. Lucasul Monte, dipinse S Gregorio inatto di porgere genuflesso preci aCristo, e alla Vergine per le Anime del Purgatorio: opera gradita,e mentovata nel Passeggier Disin-gannato a car. 367.GIO: GIROLAMO BONESI figlio diLodovico, di Filosofia, e di Medi-cina Collegiato Dottore: nacque inBologna l'anno 1653. Inclinato alla pittura si fece professore di quel-la nella seuola del famoso Cav.Carlo Cignani, il quale sempre gliha conservato una cordialissima be-nevolenza. Questo savio, e degnoPittore ha lasciate varie memoriedi se stesso, condotte sulla maniera del Maestro, alcune pubblichema la maggior parte però sono pri-vate; altre si trovano in Roma, inTurino, ed in altre Città, dovegodono degno soggiorno: vive agloria della Patria.GIO: GREGORIO PIOLA Genovesedopo l'esercizio d'arti diverse, sta-bilì nel quinto lustro obbligarsi al-le fatiche del disegno, senza ajutod'alcuno direttore. Dato dunquedi piglio alla penna con tal fran-chezza copiò le stampe dei migliori Maestri, contornandole con sot-tilissimo segno alla prima, e poi conforza terminandole, che fu uno stu-pore il vederle. Conoscendosi avan-zato nell'età, difficile, e lungo l'im-parare a stemperate sulle tele i co-lori, determinò applicarsi alla mi-niatura, al cui studio rivolto, mo-strò ben presto nella franchezza dimolte opere l'eccellenza del suo in-gegno: non trovò in Genova chise ne dilettasse, Roma gli cadette
in pensiero, ed in fatti ne ricavògran somma di danaro. Stimò d'ac-crescere maggiormente la sua for-tuna nelle Spagne, ma vana riuscìla speranza, Viaggiò per Marsiliae là trovò largamente ricompensa-te le sue fatiche, che l'oppresserodi 42. anni nel 1625. Soprani fol. 78.Nacque nel 1655GIO: GUGLIELMO BAUR d'Argentinascolaro di Brendelio; ricco d'inven-zione, veloce di mano in minutefigure, sopra le carte pecorine di-pinse caccie, pescagioni, procelle,e tempeste: arrivato a Roma tro-vò porto sicuro nel Palagio delPrincipe Giustiniano, che gioiva invederlo copiare vedute, mercati,processioni, giuochi, cavalcate, equanto alla giornata succedeva dirimarco. Fece lo stesso in Napoli,disegnando il Porto con tutte le na-vi, le divise loro, e la diversitàdelle nazioni, che chiaramente sidistinguevano, benchè in picco-lissime macchie effigiate, e di que-sto, e di tant'altri, secondo la mu-tazione delle navi, riportò granvalsente, Ritornò a Roma, poi aVienna, dove servì l'ImperadoreFerdinando Terzo, ed altri Monar-chi, da tutti largamente rimunera-to. Girano alle stampe molte dell'o-pere sue, e sono rare: mancò que-sto grand'Uomo l'anno 1645. se-polto in Vienna, Sandrart fol. 299.GIO: LORENZO BERNINI Fiorentinofiglio, e scolaro di Pietro: Chi bra-ma vedere l'opere sue scolpite, edipinte, entri in Vaticano di Ro-ma a contemplare la Tribuna, laCattedra di S. Pietro, ed il Cibo-rio, ogni cosa di bronzo; i Depo-siti d'Alessandro VII. e d'UrbanoVIII. il Costantino, la Fonte di Piaz-za Navona, e tante altre operegloriose di marmo, e poi dica, chefu il Michelagnolo dei nostri tem-pi, cioè Pittore, Scultore, ed Ar-chitetto, che meritò da Papa Ur-banc