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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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291pra questi dipinse due chiaroscuridell'Eneide di Virgilio, varie cartel-colla storia di Turno. In Bolognale d'armi, i Santi Padri disegnat.è di sua mano nella Chiesa di Sandal Tempesta, ed altre figure. Vi-Biagio l'Atrio, che introduce all'de Roma, ma per poco tempo.Altare maggiore, e tutta la Capel-mentre d'anni 30. correndo il 1624.la maggiore nella Chiesa detta deiivi morì. Baglioni fol. 395.Poveri. Tutte quest'opere accreb-GIO: GIOSEFFO DAL SOLE nacque inbero tal fama al suo nome, cheBologna da Antonio, detto dallile Chiese, ed i Palagi di Vienna.Paesi, perchè in questi fece moltodi Bologna, di Modona, Faenza,onore al suo Maestro Francesco Al-Imola, Piacenza, e di tante altrebani. Da fanciullo mostrò ardentis-Città vollero godere dei suoi lavo-simo disiderio di applicarsi alla pit-ri, con tanto studio perfettamentetura, e però fu dal Padre posto sot-condotti: particolarmente il Co: Erto la direzione di Lorenzo Pasinel-cole Giusti degno amatore delle buo-li celebre Pittore. In poco tempone Arti, lo volle presso di pertanto s'approfittò, che in quellamolto tempo in Verona, dove ol-numerosa, e fiorita Scuola ottennetre molti quadri dipintigli, trail posto principale. Fatto Maestro,principali si ammirano una Lucre-sino a una certa età, seguitò inzia con Tarquinio, ed un'altra,molte parti la maniera del Pa-che si uccide. Ha dato poi il com-sinelli, e quella ancora di Simone,pimento alla ſua gloria con la grandetto da Pesaro, formando di tutteTavola della Ss. Nunziata, ulti-due un misto di ottimo gusto, chemamente collocata nell'A tare mag-gli acquistò molto d'onore. S'ingiore delle RR. MM. Scalze di Bo-vaghì dopoi di seguire unicamentelogna. Vive ora in Patria questolo stile elegante, ed ameno di Gui-eccellente, e savio Pittore con fio-do Reni, e così vi è riuscito, cherita Scuola, dalla quale sono uscitimolte sue opere sembrano di manosuoi allievi, già fatti Maestri, edi quel gran Maestro. Nel Palagiocon sommo amore, e cortesia com-dei Marchesi Giandemaria in Par-parte ai suoi scolari i ben fondatima v'ha di sua mano la gran Sa-insegnamenti, e il comodo di eru-la, nella volta della quale dipinsedire l'opere loro sopra la bella Rac-un poetico capriccio allusivo allacolta fatta da esso di tanti disegniriguardevole Prosapia di detti Si-dei più rinomati Pittori.gnori: in quest' opera ebbe compagno nella Quadratura il famoso GIO: GIÓSEFFO SANTI nacque in Bo-logna l'anno 1644 Per non degene-Tommaso Aldrovandini da Bolognarare dalla nobile prosapia dei suoiche nei muri laterali introdusse al-Maggiori, nel rendersi possessore del-cune Logge, e Gio: Gioseffo vi di-le più belle arti, professò le letterepinse alcuni Cori di Sonatori. Inumane, d'indi applicossi al disegnovitato a Lucca dal Marchese Man-nella Scuola del ferace Canuti, sottozi, si portò in compagnia del ce-del quale fece buon profitro nellelebre disegnatore, Architetto,figure. Da passò poi a dipignereQuadratorista Marcantonio Chiari-di prospettiva a olio, ed a fresco,ni da Bologna, per dipignere la Sa-con fondamento, con perfezione,la del suo Palagio, e nella Voltacon finimento, e con tale vaghezfece il convito degli Dei, negli an-za, che ha servito molti Cavalierigoli le quattro parti del Mondo, ein Verona, in Milano, Udine, ednei due laterali il Giudizio di Pa-in Patria, dove vive felice.ride, e l'Incendio di Troja, e so-Oo 2 § G10: