250ma lavorati in Patria, troppo lun-lari di Dieterico, applicò sì benego sarebbe il favellarne. Fu uomoall'intaglio, ed all'arte dell' Ore-dabbene; si fidava di tutti; liberafice, che di 50. anni fu assunto dallissimo con i poveri, e lontano dall'Senato Tigurino al primo posto delambizione; Fu geniale d'alchimia.Gran Collegio. Sandrart fol. 245.Si dilettò tenere animali stravagan-GIO: GIACOMO MONTI da Bolognati. Ebbe un corvo, che schietta-tutto ingegnoso, franco, disinvolto,mente chiamava per nome le per-splendidissimo, uomo in somma dasone. Desioso di vedere la Francia,Principe, per un tal qual sfarzolà si trasferì l'anno 1582. accoltoe bizzarria: mosso da estrema affe-dal Re Francesco, da cui fu prov-zione al Metelli, non solo seguìvisionato di 550. scudi annui: mosuoi insegnamenti, ma l'accompa-rì poi il Re, a cui successe Enri-gnò a Firenze, ed a Modona perco, il quale riformando i provvi-apprendere la pratica di colorire dasionati, lo lasciò senza impiego.quelle belle opere, ivi compiute in-Finalmente d'anni 80. cessò di vi-sieme col Colonna, ed in fatti di-vere in casa di Pietro Strozzi invenuto anch'esso effettivo Maestro,Francia. Vasari par. 3. lib. 1. fol. 50.e Pittore di Corte, con BaldassareGIO: FRANCESCO SURCHI FerrareseBianchi dipinse cinque stanze, cordetto Dielai, riusci eccellente Pit-i soffitti, di capricciosa invenzione:ritornato a Bologna, d'anni 72 mo-tore in figure, in paesi, in grot-teschi, in prospettiva, ed in archi-ri nel 1693. e su sepolto nella Chie-tettura a olio, a fresco, e a secco;sa di S. Cattarina da Bologna. Mal-in somma fu uomo di vaglia, d'in-vasia par. 2. sel. 420.gegno, e di grande stima: pocheGIO: GIACOMO SEMENTI nato in Bo-opere sue si vedono, poichè sonologna l'anno 1580. Ebbe i princip.ormai dal tempo consumate. Fioridel disegno, col Gessi da DionigioCalvart, passò con l'amato com-va nel 1543. Superbi fol. 125.pagno sotto Guido Reni, ma conGIO: FRANCESCO ZABELLO Bergama-tanto profitto, che recò stupore coisco valente disegnatore, e lavora-suoi dipinti a Bologna, ed a Ro-re di tarsia in Genova, dove saran-ma; ivi s'accomodò per molto tem-no sempre ammirabili i sedili dellapo al servigio del Principe Mauri-Cattedrale rappresentanti i misterdella vita di Gesù Cristo: si ritro-zio Card. di Savoja. Gareggiavava in un dado scritto il suo nome,col Gessi nel dipignere, e pendevala lite, chi fusse di loro il più bra-ed anno 1546. Soprani fol. 282.vo, quando quel Serenissimo ordi-GIO: GIACOMO CORAGLIO Veronesenò un quadro a ciascheduno, e suimitatore di Marcantonio Raimon-dichiarato il Sementi più corretto,di; in Roma intagliò, con moltaed erudito, il Gessi più ferace, e ri-lode, varie opere del Rossi, delMazzola, e di Tiziano: si diede poisoluto. S'ammogliò, e poco dopo,toccato da un replicato ramo d'a-all'intaglio dei cammei, e dei cristal-li. In Polonia fu gradito da quelpoplesia, terminò i suoi giorni inRe, e ricavò buona somma di da-fresca età in Roma. Malvasia p. 4.naro, il quale investì in diversi sta-fol. 352.bili nel Parmigiano, dove si fermò GIO: GIORGIO NIVOLSTELLA figliosino alla morte. Vasari par. 3. lib. 1.d'un Tedesco Magontino, fu raroIntagliatore in legno. In Genovafol. 309.GIO: GIACOMO MAYR minore fratel-imparò il disegno da Bernardo Ca-le di Ridolfo, amendue figli, esco-stelli, diede alle stampe le figuredell'E
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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