Ermenegildo Lodi seguì sì bene lasua maniera, che non si discernea daquella del Maestro. Baldinucci par. 2.sec. 4. sol. 167. Lamo sol. 105.GIO: BATISTA TUBI, Scultore natoin Roma, poi stabilito in Parigi.dove morì Professore dell'AccademiaReale li 9. Agosto 1700. d'anni 70.GIO: BATISTA VAN-DEYNUM diAnversa, fu Pittore di piccioli ri-tratti a oglio e di miniatura, ed ezian-dio di piccioli paesi a oglio, quai la-vori tutti per isfuggire l'ozio, e persuo diletto faceva, essendo esso ascrit-to alla milizia, e valoroso Capitándi soldati. Con ansietà però veniva-no ricercate le opere di lui, e largamente premiate. Fioriva nel 1651.e nel Gab netto Aureo evvi memoriae il ritratto di lui.GIO: BATISTA VANHEIL, nato inBrusselles, fu pittore rinomato inistorie, e capricci e fece anche so-miglianti ritratti. Vivea con grancredito negli anni 1630. GabinettoAureo a cart. 343.GIO: BATISTA VANNI da Pisa, ebbeinclinazione alla musica, poi al di-segno; passò per le scuole di Aure-lio Lomi, di Matreo Rosselli, dell'Empoli, e di Cristofano Allori. De-sioso d'imparare l'Architettura,apprese da Giulio Parigi, e divennein quella eccellente. Andò a Roma,ove dipinse un San Lorenzo, che oraè nella Sagrestia di S. Pietro, d'in-di a Parma, e disegnata, ed inta-gliata la Cupola del famoso Correg-gio, partì per Venezia; ivi intagliòopere di Paolo Veronese. Ridottoa Firenze molte cose dipinse, comefece ancora in Ferrara, ed in Ra-venna. Fu uomo allegro, di buonagrazia, pronto nel motteggiare, gra-to nelle conversazioni, e sempre diprospera salute sino agli anni 61.ne quali morì a' dì 27. Luglio 1660.e fu sepolto nella Chiesa di S. Fran-cesco di Paola fuori di Firenze. M. S.GIO: BATISTA VERNICI uscì dall'
283Accademia dei Carracci; dipinsefuori della sua Patria di Bolognaraguardevoli quadri, cioè in Pesa-ro, in Urbino, dove fu dichiaratoprimario Pittore di quel Duca, edin Fossombruno, dove morì l'anno1917. Masini fol. 625.GIO: BATISTA VIOLA nacque in Bo-logna l'anno 1576. geniale di la-vorare paesi, imparò dai Carracci;in Roma imparentato con l'Alba-no, accreditato da un tanto Mae-stro, ebbe li primi luoghi in quel-la Città, per fare comparire i suoidipinti. Toccava dolcemente la Chi-tarra, cantando certe frottole,ed improvisate, da sè composte,che averebbe fatto scoppiare di ri-so la stessa malinconia. Donna Lu-crezia cognata del Cardinal Lodo-visi sommamente gradiva la con-versazione del Pittore; Assunto ilCardinale al Pontificato, col nomedi Gregorio XV. per di lei mezzofu dichiarato Guardarobba dal Car-dinal Padrone, con l'assegnamentodi 500. scudi: durò poco tal fortu-na, mentre un giorno con mottospiritoso, scherzando con quel Por-porato, gli voltò le spalle con oc-chio torvo, del che tanto si acco-rò, che non valsero medicamentinè stratagemmi a divertirlo, ondein pochi giorni nel 1622. morì, se-polto in S. Andrea delle FratteMalvasia par. 4. fol. 129. Baglionifol. 173.GIO: BATISTA ZANI Bolognese figliodi Sebastiano, uno dei più bravie fondati Soggetti, che mai abbiaconosciuto l'Arte Scrittoria, comedalle sue opere date alle stampe sivede: questo era per fare impareg-giabile riuscita sotto Gio: AndreaSirani, se la morte nel più bel fio-re degli anni non gli troncava im-provvisamente le ben fondate spe-ranze. Aveva già perfettamente di-segnato il Cortile di S. Michele inBosco, l'opere del Tibaldi, 1 di-Nn 2pin-