284me inventore, che non ebbe paripinti del Correggio, ed altre pit-M. S.ture in Roma per formarne bellis-simo Libro intagliato all'acqua for- GIO: BERNARDO LAMA Napolitanodipinse in Napoli nella Chiesa di S.te, come già n aveva fatto qualcheGio: Maggiore la tavola, che è nel-prova, quando grunse con estre-la Capella della Famiglia Amo-mo dolore dei Dilettanti la nuo-dio, dove è Gesù Cristo depostova di sua morte. Milvasia par. 4.dalla Croce in grembo alla Ma-fol. 487.dre; l'Altare maggiore nella Chie-Altri nomi di Gio: Batista ve-sa di S. Maria della Sapienza è ope-di alla lettera B in Batiſta.ra sua, come parimenti in S. Lo-renzo sono due sue tavole d'Altare.GIO: BENEDETTO CASTIGLIONE Ge-Egli fu eccellente non solo nellanovese scolaro di Gio: Batista Pagpittura, ma ancora in lavorare digi, poi di Gio: Andrea Ferrari, ul-stucco, e nei ritratti era mirabi-timamente d'Antonio Vandych; dalissimo. Fioriva nel 1550. Sarnelliquesti tre Maestri indirizzato al di-fol. 90.segno, ed al dipinto, perfetto, edGIO: CAMMILLO SAGRESTANI nacqueuniversale Pittore comparve in ope-in Firenze l'anno 1660. Ebbe perre Sacre, e profane, in lontananzesuoi primi Maestri nel disegno, ein paesi, in ritratti, in utensili, innella pittura Antonio Giusti, e Ro-animali d'ogni sorta, ed in bellis-molo Pansi: il genio poi lo con-sime stampe di sua mano intaglia-dusse a Roma, d'indi a Veneziate. Operò gran tempo in Roma,ed a Parma, ove studiò l'opere deiin Venezia, in Napoli, in Parma.migliori Maestri: trattenutosi final-ed in Mantova, dove lasciò l'ossamente qualche tempo in Bolognasepolte, per una febbre sopragiun-praticò la fioritissima Scuola deltagli dopo i dolori di podagra, dalCay. Carlo Cignani, e riportò allali quali era sovente tormentatoPatria un modo facile, spedito, eSalvatore suo figlio, e Francesco ni-dilettevole nel dipignere, con unapote furono suoi allievi. Sopranmacchia di colore. Con tali prero-fol. 123. (a)gative dunque si trova di continuoVivca nelli anni 1651.in esercizio, a olio, ed a fresco inGIO: BERNARDINO, Siciliano Pitto-servigio del pubblico, e del priva-re, nella bellissima Chiesa de' PP.tò. Si dilettò in gioventù di faredell' Oratorio in Napoli dipinse lacolla penna i ritratti alla macchiaTavola dell'Altar Maggiore con ladi molti suoi amici, sotto i qualiVergine e molti Santi; la qualposcia scriveva un sonetto, o ma-pittura fu la prima che in quel-drigale, nei quali ebbe molto pia-la Chiesa sia stata posta. Celano par.cere, e genio nel comporli. Vive2. a car. 91.in PatriaGIO: BERNARDINO ASOLENI Napo-GIO: CARLO LOTH nacque in Mo-litano, dal Soprani fol. 313. dettonaco l'anno 1611. da Gio: Ulderi-Azzolini, e forsi per isbaglio deco Pittore dell'Elettore di Bavierascritto del 1510. in Genova, quan-e da una Madre famosa nelle mi-do del 1618. lo ritrovai scrittoniature; dall'uno, e dall'altra im-al Libro degli Accademici Pittoriparò a dipignere, e miniare,di Roma; nei ritratti, e nelle sto-su mandato a Roma, dove studiòrie di cera colorite, fu un subli[a] Di questo Autore S. Maestà ne ha tre pezzi istoriati con figure e animali
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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