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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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282S. Luca con onorevoli esequie, erenti: uscì in pubblico con un'ope-decoroso epitafio descrittoci dal Pa-ra, che dava segno manifesto di sin-scoli a cart. 522 del tom. 2.golare espettazione, ma il contagioGIO: BATISTA SOSINI Senese, in-del 1657. lo privò di vita. Sopra-tagliatore di conj e ritratti per me-ni fol. 173.daglie e monete, ricordato dal Va-GIO: BATISTA TIEPOLO, nato disari tom. 1. della part. 3. a cart. 293.onorati Genitori in Venezia, fu allaGIO: BATISTA SPERANZA Romano,scuola di Gregorio Lazarini, che inscolaro dell'Albano, con lo studioquel tempo era il miglior Pittore didelle belle statue, e delle pitture s'Venezia. Sin dall'età di sedici anniavanzò a varj impieghi nelle Chie-cominciò a dimostrare il suo spirito.se, ne' Chiostri, e ne' Palagi di Ro-so talento, disegnando, e dipignen-ma. Perseguitato dall'amore di don-do di sua invenzione istorie con fa-na importuna, diede finalmente nelcilità, e felicità eseguite. Da quellaccio, ed abbandonando a poco:tempo non gli mancarono frequentipoco il disegno, degradò non solole commissioni da ogni parte, e fudal concetto di buon Pittore, machiamato a Milano, ed altrove a darancora dalla salute, e di dolore disaggi del suo sapere, e a produrrestomaco, in casa della sudetta don-la sua maniera, la quale quanto piùna morì in termine di 24 ore, spo-allontanasi da quella del suo Mae-sandola pria di morire l'anno 1640stro, tanto più a quella di PaoloBaglioni fol. 157.Cagliari si accosta. Lunga e difficilGIO: BATISTA SPEzzINI, fu istorico,cosa sarebbe il noverare le opere dache descrisse gli Annali d'Italia perlui a quest'ora fatte per ornamentodue secoli, e particolarmente delladi Chiese, di Palagi, di pubblici esua Città di Modona; Mecenate deiprivati luoghi, e più lunga e diffi-Pittori, a' quali aprì in sua casacile sarà andando innanzi, crescendoAccademia del disegno; Maestro deiogni dì in lui l'abilità e la forzaSerenissimi Principi Figli del Ducae negli intendenti, ed amatori dellCesare, a' quali insegno il disegno,arte la brama d'avere de' suoi dipin-la prospettiva, e la fortificazione.ti; alla qual brama perchè soddisfa-Vidriani fol. 143.re egli possa, è desiderabile, che unaGIO: BATISTA SUARDO, fu profon-lunga e prospera vita dal dator didissimo nella prospettiva, singolareogni bene se gli conceda. (a)negli intagli di legno, ed eccellente GIO: BATISTA TROTTI, detto il Cav.ne' conj d'acciajo, incavando inMalesso, così nominato in Parma daquelli qualunque Immagine: eserci-Agostino Carracci, che lo trovò untossi nella Zecca di Milano, sotto ilmal osso da rodere in quella Corte.famoso Leone Leoni Aretino, deldove parzializato da Cortigiani, gliquale divenne Genero, e successorefu fiero competitore nella concorren-in tal posto dopo la di lui morteza di quei dipinti: Egli fu Cremo-Fioriva nel 1560. Lomazzo. Idea delnese, ed uno delli migliori scolari diTempio fol. 164.Bernardino Campi, dal quale ebbe inGIO: BATISTA TASSARA, nacque inconsorte una Nipote, e lo lasciò ere-Genova di singolare famiglia, im-de di tutto lo studio: si compiacqueparò il disegno da Gio: Andrea Fer-assai del dipinto del Correggio, erari, e la pittura da Giovachino Axa-cercò imitarlo; fu grande inventore,reto: fece molti lavori per i suoi pa-espressivo, e facile nel dipignere:(a) Un Quadro istoriato di lui è nella Galleria di S. Maestà.