Palagio del Buonritiro. Ritornato laItalia, dove, e quando morisse, nonne parla il Baglioni fol. 364.GIO: BATISTA CRESPI detto il Cerano(dal luogo, in cui nacque, vol-garmente chiamato il Borgo, pocodistante da Novara Stato Milane-se.) Nacque d'onestissimi Parenti.i quali desiosi di vederlo laureatonelle scienze, l'applicarono allebelle lettere, alla rettorica, ed al-la filosofia, ma delusi dal suo geniostraordinario alla pittura, all'ar-chitettura, ed alla prospettiva, con-venne loro mandarlo a Roma, poia Venezia. Praticando dunque in-defessamente i migliori Pittori diquelle Città, ritornato a Milano,entrò nella Corte Ducale a faremostra del suo vivacissimo talento;e ne sortì tanto onore, che i Ca-valieri, 1 Governatori, gli Arcive-scovi, ed i Principi scoprendo inlui, oltre la virtù dei pennelli.una certa nobiltà di tratti obbli-ganti, e di franchezza nell'arti Ca-valleresche, si servirono dell'opciesue in pitture, o in architetturemolte delle quali si contemplanocon estrema dilettazione in quellaCittà, dove d'anni 76. lasciò lavita nel 1633. M.S.GIO: BATISTA dal SOLE Pittore Mi-lanese imparò da Pietro suo Padredipinse a olio, e a fresco in luoghivari di Milano, particolarmentenella Corte Ducale, e nelle Chiesedi S. Francesco, di S. Eustorgio,di S. Bernardo, di S. Angelo, e diS. Gio: alle Case rotte. Torre nellasua Tavola.GIO: BATISTA DISCEPOLI detto ilZoppo da Lugano, aderì alla manie-ra Procaccinesca, e la ridusse adun proprio stile, che molto piacqueper la sveltezza, e per l'ottimo co-lorito, che ritrovò; morì d'anni 70.nel 1660. M. S.GIO: BATISTA da Novara di CasaRicci, giunse giovinetto a Roma
273nel Pontificato di Papa Sisto Vesperimentata la sua bravura nellaScala Santa, nella Libraria Vatica-na, e nel Palagio Laterano, fu daN. S. dichiarato Sopraintendente ailavori di Pittura, durante il suo Pa-pato. Le pitture a olio, ed a fre-sco dipinte in Roma nei Tempjnei Claustri, e nei Palagi sono in-numerabili, sì per la franchezza,ed amorevolezza nei prezzi, comeper la lunga età di 75. anni, chefelicemente visse sino circa il 1618.Baglioni fol. 149.GIO: BATISTA della CERVA, disce-polo di Gaudenzio Fernerio, fu Mae-stro di Gio. Paolo Lomazzi, che ciòlasciò scritto nel suo Trattato dellaPittura a car. 188.GIO: BATISTA, e GIROLAMO de GRAN-DIS amatissimi fratelli sempre indi-visi nati nel Borgo di Varese (Du-cato di Milano. ) Uscirono dallaScuola del Mariano seniore, e riu-scirono perfetti, e faraginosi Maestri nella prospettiva, e nell'archi-tettura da tutti stimati per l' inven-zione, per il colorito, e per l'arted'introdurre bizzarrie nei loro la-vori dipinti per varie Città. Chibrama conoscere l' eccellenza loroentri nella Chiesa di S. Caterina inBrera di Milano, e vedra quantofusse la forza, e la vaghezza delloro operare. Sono morti uno dopo l'altro ottogenarj l'anno 1718.M. S.GIO: BATISTA del MAZO, cittadinodi Madrid, fu alla scuola del Vela-squez, e si fece celebre nel far ri-tratti, e copiare dal naturale contale esattezza, che un quadro copiato da lui con difficoltà si distin-gue dall'originale, e con la sua per-fetta imitazione e franchezza inciò fare ha ingannato i primi pit-tori e intendenti. Visse sino all'an-no 1670. e mancò in età (di anni70. Palomino ne ha dato la vita neltom. 2,G10Mm