272le lodi di lui, e giunte alle orec-disegni, servendo a Principi e Car-chie di Filippo II. Re delle Spagne,dinali. Morì nel 1723. in età di an-lo volle presso di sè, per impiegar-ni 82. e fu sepolto nella Chiesalo a miniare i Libri dell'Escuriale.nuova di Roma. Pascoli par. 2. acar. 551.per le quali diligenti fatiche meri-tò premj reali. Servì parimenti Mar-GIO: BATISTA CORIOLANO Bolognesefratello del Cav. Cristofano, giàgherita Regina d'Austria. L'anno1696. dal Senato di Genova otten-descritto, fu scolaro del Valesio,ne un privilegio d'esenzione da quel-dipinse, intagliò in rame, e legnole leggi e da quei capitoli, aiopere del Guercino, e d'altri Mae-quali soggiacevano i Professori distri, e diede in luce più di 100. ra-quei tempi; in quello è dichiaratomi grandi servibili per le pubbli-eccellente, ed eminente nell'arteche Conclusioni. Malvasia par. 4.sopra ogni altro Pittore. Il Cielofol. 153.stesso lo distiese da tanti altri, col GIO: BATISTA CREMONINI da Cen-fargli vedere Giorgio su figlio, dalto, per virtù, e per tratti singula-lo stato mediocre di Mercatanteri dichiarato Cittadino di Bologna.passare al grado di riverito Principefu pratico, e spedito Pittore in fi-nel Regno di Sicilia, e pure talegure, in chiariscuri, in prospettive,e tanta fu sempre la modestia delin fregi storiati d'animali, intelli-savio Pittore, che non alterò maigentissimo Architetto di machine,un punto il suo vivere. Infinite sodi barriere, di teatri, in Bologna,in Parma, in Modona, e nella Mi-no le opere sue, e particolarmentequelle, che sono condotte in minu-randola; con maniere amorosetissime figure, le quali ancora in etàtratti gentili, e prezzi ragionevolidi 90. anni felicemente dipingevafece noto all'Italia la sua facilitàMorì l'anno 1637. e lasciò Girola-e bravura nelle invenzioni, e nel-le pitture sino all'anno 1610 in cuimo suo figlio anch'esso Miniatore,morì. Malvasia par. 2. fol. 237.del quale si parlerà a suo luogoGIO: BATISTA CRESCENTI Nobile Ro-Sobrani fol. 135.mano, dilettante del disegno, volleGI BATISTA CIMA, detto il Coni-per Maestro il Cav. Prom rancio:gliano, perchè nato in tal luogo nelFriuli: fu uno dei primi imitatoridipinse con aggiustata maniera; go-di Gio: Bellino, e molti quadri dideva che la sua Casa fusse l'Em-porio delle Virtù: dava ricetto aglisua mano fatti nel 1517. registra ilstudiosi giovani forestieri innamo-Ridelfi par. 1. fal. 59.GIO: BATISTA CIMAROLI da Salòrati della pittura, mantenendoli disul Lago di Garda, studiò in Bre-colori, di pennelli, di tele, e discia la pittura sotto Antonio Au-modelli; gradì tanto l'inclinazionedi genio sì nobile Papa Paolo V.reggio, e Antonio Calza Pittori pae-che dichiarollo Sopraintendente allasisti, e lavorò per commissioni ve-Capella Paolina, e di tutte le fabnutegli dall'Inghilterra, e da altrebriche, e pitture da farsi nel suc-Città lontane, che gradivano i suoiPontificato. L'anno 1617. dal Card.dipinti. Vive in Venezia.Zappada fu condotto in IspagnaGIO: BATISTA CONTINI, figliuoloEsperimentato da Filippo III. nelladi Francesco architetto Romano, sidiede allo studio del Padre, cui su-pittura, e nell' architettura, taleperò, avendo avuto per maestro ilsu di quel Monarca lo gradimento,che ordinò si fabbricassero con suoCavaliere Bernini. Molte fabbrichealzò sì in Roma che fuori con suoidisegno le Reali Sepolture, ed il
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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