270nelli ubbidienti alla mano, tignen-vedere, oltre infiniti particolari:do qualche tavola ragionevole: ri-visse sino a gli anni 77. e morì neltornato a Genova, s'incontrò nel1688. sepolto in S. Giacomo. L'an-contagio del 1657. e mori. Sopranino medesimo morì Angelo fratellofol. 300.minore in età di 63. anni, questiGIO: BATISTA BISSONI Pittore Pado-imparò da Gio: Batista, copiò pervano discepolo d'Apollodoro di Por-eccellenza l'opere del fratello, di-cia, fu celebre in ritratti, ed inpinse qualche cosa d'invenzioneistorie sacre, e profane: avanzatoma la maggior parte del tempo lein età celebrò le nozze con gentilespendeva nell'insegnare il disegnofanciuila, e fra la soverchia gelo-nell' Accademie, e nei Collegi. Insia, ed amore, presto la lasciò veoggi vive il Nipote Giacomo Bo-dova; morì nel 1636. d'anni 60.lognini, del quale si è parlato.Ridolfi par. 2. fol. 260. Un altro GIO: BATISTA BORZONE fratello diGio: Batista Bissoni registra il So-Carlo ritrattista in grande, ed inpiccolo, di Francesco paesista terre-prani a sol. 199. chiamato il Vene-stre, e marittimo, tutti tre figli,ziano, nato in Genova da Domeni-e scolari di Luciano valente Pitto-co Scultore Veneto, attese all'artere Genovese: attese ad istoriare indel Padre, e fece ben presto rumo-grande; dopo la morte del padrereggiare per la Città il grido delprecipitato da un palco mentresuo singolare contorno, sicurezzadipigneva nella Santissima Nunzia-d'istoriare, speziosità nei puttita del Guastado] riassunse l'operegrazia nei volti femminili, venepaterne, con grande onore segu-razione nei vecchi, perfezione nel-sempre di bene in meglio sino all'le pieghe in marino, in avorio, ecanno 1650. circa il quale volò allain legno. Nei Crocefissi fu mirabi-gloria. Soprani sol. 206.le, bastando solo memorare quellospirante nella Chiesa di S. Spirito, GIO: BATISTA BRACELLI Genovesesdegnando l'arte del padre legna-che muove al pianto ogni pupilla,juolo, s'applicò alla pittura nellache lo contempla: si dilettò an-scuola di G. B. Paggi, dove affati-cora questo modesto, amoroso, edcandosi più degli altri compagni,onorato virtuoso della pittura: mo-in breve tempo arrivò a lavorarerì nel contagio di Genova nel 1657.nelle stesse tele del Maestro, ConGIO: BATISTA BLAIN da Fontenay,maniera poi terribile si diede ad in-oriondo di Parigi, Pittore, e disce-ventare di capriccio senza riposo,polo di Batista; ha avuto gran ge-o riguardo alla salute, e quantun-nio nel dipingere fiori, i quali so-que avvisato dal Maestro a rallen-no riusciti sempre in eccellenzatare la briglia ad un corso tantonaturali. Morì Ufiziale della Rea-veloce, tuttavolta seguì sempre dele Accademia l'anno 1714. M. S.un passo, sinoattantochè fermatoGIO: BATISTA BOLOGNINI da Bolo-da un'etica nel quinto lustro, cor-gna uno dei più copiosi allievi direndo l'anno 1609 spirò l'ani-Guido Reni, che esattamente nonma con dolore universale dei pa-solo copiò, ed intagliò opere delrenti, e dei Professori. Soprani fol.Maestro, ma con sodo, e stabilefondamento inventò opere varieGIO: BATISTA BRUNI Piemontesedipinse con ispirito, con velocitàimparò da Giulio suo fratello; none con colore più ricacciato del suopotendo arrivare alla perfezione diMaestro, come da circa 30. qua-terminare le figure, principiò adri nelle Chiese di Bologna si può
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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