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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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232GIOSEFFO GAMBARINI nacque in Bo-logna l'anno 1679. e fu scolaro diLorenzo Pasinelli: vide poi Romasi trattenne in Venezia, e ritornòalla Patria ben munito di quelle bel-le, e forti maniere, che lo rendonoal giorno d'oggi pratico Pittore afresco, ed a olio, come si può ve-dere nella Chiesa di S. Petronio inRoma, nel Palagio Tassoni in Ferra-ra, in Casa Belloni in Bologna, ed inaltri luoghi. Egli cerca con som-mo studio di ben colorire l'operefue, e di dargli quella forza, cheloro è necessaria per farle compa-rire d'un gradimento universale.Vive in Patria.GIOSEFFO GHEzzi nacque nella Ter-ra della Comunanza d'Ascoli l'an-no 1634 e con i principj di Seba-stiano suo Padre, che fu scolarodel Guercino, inclinò alla pittura:morto il genitore, andò a Fermoper istudiare Legge, e Filosofia;nel progresso di quegli studj non ab-bandono quelli della pittura, mafattosi amico Lorenzino primarioPittore di quella Città, s'avanzòcon riguardevole profitto nell'arte.Compiuti gli studj, andò a Roma,dove lasciò la legge, ed abbracciòcon rigorosa attenzione la pittura,e perchè dalla lettura dei buoni li-bri apprese quanto sia necessaria lateorica al Pittore, per questa stra-da ha condotto Pierleone il figliospiritoso Pittore, del quale si par-lerà a suo luogo. Gioseffo poi ol-tre le opere dipinte in diecisetteChiese di Roma a concorrenza delBaldi, del Saiter, del Passari, delParodi, e di altri valenti Pittoridipinse nella Chiesa Nuova i duequadroni, uno della Creazione d'Adamo, ed Eva, l'altro della Risur-rezione dei Morti, e con distinzio-ne da tutti gli altri, gli furono com-messi ancora i due Ovati nella Na-ve di detta Chiesa, in uno la Mad-dalena, nell'altro la Rebecca, ed

il quadro dell'Altare dedicato all'Assunzione di Maria Vergine. L'an-no 1674. fu scritto tra gli Accade-mici del disegno di San Luca, edichiarato Segretario, e per l'Ac-cademia molto si è affaticato conla penna sino ai giorni presenti, ocolle relazioni stampate, o col ri-trovamento dell'unica, e singolareImpresa di quella, o con i mottisentenziosi sparsi per la medesima,o con altro, come si dirà nel prin-cipio della Tavola II. di questo Li-bro. Fu parimenti dichiarato Arca-de dell'Accademia Romana, e ri-pieno di merito, di virtù, e di an-ni 84. opera ancora a gloria dellebelle Arti. Pascoli 2. tom. a c. 119.ne fa la vita.GIOSEFFO LAUDATI nato in Perugial'anno 1072. Imparò i principi deldisegno da Pietro Montanini, porin Roma per sette anni ebbe unaparziale, ed amorevole direzione daCarlo Maratti: l'Anno Santo scor-so ritornato in Patria, intendo dapersone degne di fede, che abbia da-to saggio del suo nobile talento convago, ed accordato colorito, benfondato disegno, ed ottima intelli-genza nei componimenti; sicchè permezzo suo si è fatta vedere rifiori-re la pittura in Perugia, che quasiestinta piagnevasi. M. S.GIOSEFO LEONARDO, nato in Ma-drid, fu scolaro di Pietro de lasQuevas, e uno dei migliori Pitto-ri del suo tempo nelle Spagne; sic-chè mediante il suo merito fu di-chiarato Pittore del Re, e stimatoe distinto per la sua freschezza dicolorire e soavità di tingere; mamentre per il Palagio di Buonriti-ro faceva un quadro, in cui volearappresentare una grande piazzacon quantità di figure, per poteresprimere l'ondeggiamento, le va-rie attitudini, mosse, e accidenti diquella gente, si riscaldò tanto la san-tasia che pazzo divenne in età di