anni 40. con dispiacere di tutta laCorte, che grandemente l'amava.Morì nell'anno 1656. Palomino t. 2.a car. 309.GIOSEFFO MAGNAVACCA nacque inBologna l'anno 1639. fu PittoreAntiquario di gioje, di medaglie,e di cammei; dilettante di pittura,di libri singolari, e d'altre cose:ritrovandosi da giovinetto regalatoin Lodi di certe medaglie antiche,e sentendo in Roma un perito altamente savellare di quelle, tantos'accese nel diletto di studiare so-pra quei ritratti, e rovesci, cheriuscì uno dei principali Intendentid'Europa. Andò per tre anni in Po-lonia, e sì franco riportò quel linguaggio, che da Bologna a Romaservi d'Interprete a gran Dama Po-lacca. Ritornato, ricevette il lumedel disegno, e del colorito dal Guer-cino. Instancabile poi nella letturadei rari libri, compì preziosa Li-braria; infaticabile nel cercare pitture, e disegni, ne gode copiosa rac-colta; insaziabile d'antichità, dimedaglie, e di cammei, ne possiedericco Museo, nel quale è libero l'in-gresso a Principi, ai Cavalieri, edai Dilettanti. Io debbo molto a que-sto Virtuoso, per le notizie favori-temi in voce, in libri, ed in manu-scritti antichi per compiere questomio Libro.GIOSEFFO MARCHESI, detto Sanso-ne, Pittor Bolognese, nella Chiesade' Padri di Galiera dipinse a fre-sco tutta la capella maggiore conla Natività di Maria Vergine.GIOSEFFO MARIA BARTOLINI nacquenella Città d'Imola l'anno 1657studiò il disegno, e la pittura inBologna nella Scuola di Lorenzo Pa-sinelli, poi in Forlì in quella delCavaliere Carlo Cignani, nella qua-le tanto si approfittò, che ha com-piute, a olio, e a fresco molte o-pere private, e pubbliche per leChiese della sua Patria, e per mol-
233te altre della Romagna, encomiateda varie penne erudite, e alcunesono intagliate alle stampe. Nonmanca al presente di erudire la gio-ventù nell'arte del disegno, collecontinue Accademie, e con li dot-ti insegnamenti.GIOSEFFO MARIA METELLI nacquein Bologna l'anno 1634. da Ago-stino celebre in quadratura, e inarchitettura, e che gli fu Maestro,di genio nobile, Sonatore universa-le, Cacciatore, Intagliatore in ra-me, e Pittore, praticò le scuoledell'Albano, del Guercino, del Tor-ri, e del Pesarese. Fece vedere qual-che opera dipinta al pubblico; mala più parte del tempo lo spese nell'intagliare, o l'opere di famosi Mae-stri, o le sue capricciose invenzioni,che sono in tale, e tanta copiache formano un Libro voluminosocome dal catalogo di quelle, datoalle stampe con i prezzi loro. Ul-timamente inventò certe pitture a-movibili, che a forza d'un facileordigno muovono le mani, gli oc-chi, i piedi &c. e si esercitano o inlavori, o in giuochi, o in bizzarreoperazioni: morì a dì 29. Genna-jo 1718. e fu sepolto nella Chiesadei Padri Serviti.GIOSEFFO MARIANI Milanese figlioe scolaro di Domenico, dal qualeimparò i principj della prospettiva,e dell'architettura: desioso di gira-re il Mondo venne a Bologna; do-ve si trattenne per molto tempoe praticò cor primi Maestri diquadratura; ando poi a Genova,a Roma, a Napoli, ed a Vien-na, dove acquistarono gran lo-de i suoi belli dipinti: ora vive inPatria.GIOSEFFO MARTINEZ, cittadino diSaragoza, studiò in Roma la pit-tura, e fattosi perito, ritornato inpatria fu dichiarato pittore del ReFilippo IV. e fece molte opere inprivato ed in pubblico. Di an. 72.mo-