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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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231gio dal Re Carlo II. ma la morteGEOSEFFO DANEDI e Gio: Stefanopresto il rapì in età d'anni 40. nelfratelli, detti i Montalti, nacque1696. Essendo da S. Maestà statoin Treviglio (Stato Milanese) in-sperimentato non meno virtuosoclinati alla pittura, il primo l'imche dabbene e onorato uomo, adparò da Guido Reni in Bologna, ilun suo fratello minore di età con-secondo dal Cav. Morazzoni in Mi-tinuò lo stesso stipendio sinchè vis-lano. Fatti Maestri ebbero occasio-ne di mostrare il loro spirito in pub-blico, ed in privato, cioè in Mila- § GIOSEFFO DE LEDESMA, nato inno, in Turino, ed in altri luoghi,Castiglia la Vecchia, fu pittore dibuon grido, ed in alcune Chiese dicon quantità d'operazioni, per lalunga, e felice vita, che condusse-Madrid si vedono pitture di luiro. Gioseffo visse sino alli 70. an-che onore gli fanno. Mori in etàni, e Gio: Stefano agli 81. del 1689.giovane nel 1670. Palomino tom. 2.amendue furono sepolti nella Paroc-a car. 374.chiale di S. Pietro di Milano. M. S. GIOSEFFO FLEPP ritrattista, prospet-GIOSEFFO D'ARFE' (Nipote deltivista, figurista, agrimensore, pit-samoso Giovanni d'Arfè, che scristore di fiori, e di frutti, apportòse quel raro libro in lingua Spagnuo-gran dolore alla sua Patria di Ber-la de Commensuracion para la Esculna, quando l'anno 1641. morì.ptura, is Architettura, stampato inSandrart fol. 245.Siviglia nel 1585. in fol. figur.) do-GIOSEFFO FRANCHI dai Monti, det-po aver studiato il disegno sotto ilto dalle Lodole, per essere stato fa-Padre si portò a Roma, e riuscìmoso cacciatore di quelle con varieuno de' migliori Scultori del suoinvenzioni: fu uno di quei buonitempo. Ritornato a Siviglia fecePittori, che dipinse in Vaticanocon suoi modelli varie statue di ar-con lo Scalvati, col Salimbeni, colgento per quelle Chiese, come pu-Lilio, con Gio: Batista da Novata,re i quattro Evangelisti di marmocol Cav. Guidotti, collo Stelladi altezza di 20. piedi l'uno. Dicol Nogari, con Arrigo Fiammin-anni 63. lasciò la vita nell'annogo, e con altri. Abbate Titi fogl.1666. Palomino tom. 2. a c. 359.415.§ GIOSEFFO d'AVELAR, Pittore Por- § GIOSEFFO GALLI BIBIENA, figliotughese, lavorò di figure a oglio,del famoso Ferdinando, nacque ine da tutto il Regno gli venivancParma, e inclinato alla professionele commissioni. Nella libreria del-del Padre, da lui ebbe i precettila Patriarcale fece con sua lode mol-dell'Architettura e prospettiva, ete pitture. Visse comodamente,divenne Maestro a segno che occu-avendo con la sua virtù avanzato il posto del Padre al servigiotanto contante, che arrivò a com-dell'Augusto Carlo VI. e lo sostenperare e fabbricare tante case inne con tal decoro e suo onore, chedetta Città, che una intera stradameritò di essere dichiarato Ar-era sua, e preso aveva il nome dichitetto primario, e Pittore so-Avelar. Vivea negli anni 1640.prantendente ai Regj Teatri. Ve-GIOSEFFO DE CIEZAR, Pittor denuto a Venezia nell'anno 1742. di-Granata, si applicò a dipingere fio-pinse le Scene del gran Teatro diri, frutti, e qualche paese, con cheS. Gio: Crisostomo. Vive in Vienna,nella sua patria si distinse. Deside-e notizie di lui si hanno nella serando avanzarsi si portò a Madrid,conda parte dell'Accad. Clement, adove operando fu creato Pittor re-car. 237.Gro-