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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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213§ GERARDO TERBURG, nato in Sche-sta fu ferito di coltello da una suavol in Ollanda, imparò dal Padreamata, che aveva abbandonata, ela Pittura, e fu eccellente nel co-quasi restò morto, avendo un belpiare dal naturale e perciò fece ec-che fare a difendersi colla spada dalcellenti ritratti. Fece anche qual-furore di quella furia; toccato dalche quadro di bambocciate con is-contagio un altra volta si ridussepirito e vivezza; fu accolto conall'estremo, pure si riebbe, e dopoistima nelle Corti di Parigi, di Lon-aver dato alle stampe eroiche stodra, e di Madrid, dove anche fu crea-rie, terminò i suoi giorni in Patria.to Cavaliere. Morì all' Haya nelSandrart fol. 388.1681. Abregè Tom. 2. pag. 66.GERARDO ORNERIO FRISIO, uno deimigliori Scrittori sopra i vetri, che GERARDO VANOBSTAT di BrussellesScultore famoso in bassi rilievi, edriconoscesse mai la Città di Bolo-in avorio, fece molti lavorieri pergna, dove nella Chiesa Cattedraleornamento del gabinetto del Redi S. Pietro, dipinse le cinque fineMorì Rettore dell'Accademia in Pa-stre del Coro, storiate coi fatti mi-rigi l'anno 1668. M. S.rabili del Principe degli Apostoli:GERINO da Pistoja, Pittore, scola-circa il 1575. furono terminate.ro di Pietro Perugino, nominatoM. S.dal Vasari pag. 419. Vivea negli an-§ GERARDO PETRI di Amsterdam.ni 1520.Si vede alle stampe il ritratto.GERARDO SEGERS d'Anversa fu edu- GIACINTO BELLINI Bolognese, scola-ro dell' Albano, e Pittore salariatocato in Roma da Bartolomeo Man-del Co: Odoardo Pepoli, andò a Ro-fredi; toccò le figure con ombrema con Franceschino Carracci, poiprofonde, e sforzò i lumi a farle divi ritornò col Maestro; il quale lorilievo, dandovi un rotondo, unfece accettare in Corte dell' Emi-carnoso, un armonico, ed un sib-nentiss. Cardinal Tonti, dal qualebene accordato colore, che risonòfu provveduto del Cavalierato dila sua fama per varie parti delLoreto: dipinse con dolcezza, e conmondo. Tale ne fu dei suoi pennel-amenità sullo stile dell'Albano: erali il guadagno, che spese 60. miladi presenza così nobile, e gentile,fiorini nella fabbrica della sua ca-che Guido Reni se ne servì più vol-sa in Patria. Mutò col tempo ma-te per modello. Malvasia par. 4niera, assumendo quelle di Dychfol. 266.e del Rubens, ma presto cangiòancora la vita con la morte l'anno GIACINTO BERTOJA da Parma, sco-laro del Parmigiano dipinse cose va-1651. Sandrart fol. 294.rie pubbliche, e private, e cercoGERARDO STARNINA discepolo d'An-d'imitare la maniera di quel dili-tonio Ven ziano nacque in Firen-gentissimo Maestro; i disegni per di-ze l'anno 13 4 dalla natura portòpingere le vitriate del Duomo digran petto, e nonsochè d'alterigia.Parma sono di sua invenzione: mo-che a molti odioso lo rese; partito nel 1558. Fiorì nei tempi mede-per le Spagne a servire quel Mo-simi un altro Pittore Parmigianonarca dell'opere sue, ritornò tantochiamato l'Amidano, il quale fuaffabile, e pratico Pittore, che dascolaro dello stesso Parmigianino, etutti era amato, e ricercato perriuscì molto celebre nell'imitazioneavere i suoi dipinti: entrato nell'di un tant'Uomo, ed i suoi dipintianno 49. uscì di vita, sepolto in S.sono sempre piaciuti agli Oltra-Jacopo sopra Arno. Vasari par. 3.montani, i quali si sono provvedu-lib. 1. fol. 137