199suo sapere. Avendo istruito nella pro-a studiare. Belle opere ha date infessione un suo figliuolo per nomepubblico ed in privato sì in patria.Giovanni, lo faceva lavorar seco,che nella Città di Bergamo, per leed era talmente da esso imitato chequali ha stima ed amore da chiun-difficilmente distinguevasi dove l'unoque ha cognizione della sua abilitào l'altro avesse operato. Fece mol-e sapere.te opere per molti luoghi e sogget-FRANCESCO POURBUS, nato in Bru-ti delle Spagne, che sono in gran-ges, studiò la pittura prima sottodissima estimazione presso gli ama-il padre, dipoi sotto Francesco Flo-tori ed intendenti. Terminò il pa-ris. Questo valentuomo nella fre-schezza e nel colorito superò i suoidre il corso dei suoi giorni nel 1600.ed il figliuolo nel 1630. lasciandomaestri, e fu eccellente ritrattista;dipinse anche istorie lodate da' prosuo degno allievo e scolaro il ce-fessori, e ricercate dai grandi Si-lebre Giuseppe de Ribera detto lognori. Dimorò lungo tempo in An-Spagnuoletto, di cui a suo luogoPalomino nelle vite di questi dueversa, dove anchè morì nel 1980.Abregè 2. Tom. a car. 118. suovalentuomini padre e figlio, vol. 2.Ritratto si vede alle stampe.fol. 291.FRANCESCO POY, O POILLI, e Ni- FRANCESCO RICCHINI oriondo dacolao suo fratello furono famosi InRoato (Territorio Bresciano) futagliatori in Parigi. Basta solo vePittore, Architetto, e Poeta. Ri-dere il S. Agostino in foglio pertornato d'Alemagna dipinse nel Co-riconoscere il finissimo taglio, e va-ro di S. Pietro Olivetto di Brescialore di questo Valentuomo. Sandrarivarj quadri del Testamento vec-chio, i quali fanno chiara mostrafol. 374.FRANCESCO QUAINO Bolognese, sco-qual fusse la vaga, e diligentelaro d'Agostino Metelli; delle pro-maniera del suo operare. Vasarispettive, e delle quadrature di quepar. 3. lib. 2. fol. 18. Cozzando fol.sto valoroso Pittore parlano le Chie-116.se, i palagi di Bologna, e d' altre § FRANCESCO RICCI, nato in Ma-Città: l'anno 1680., e 69. di suadrid, nella scola di Vincenzo Car-età fu il termine della sua vitaduchio imparò a dipingere in mo-lasciò Luigi il figlio, che riassunsodo da essere riputato Maestro. Fi-la gloria del padre, come si diràlippo IV. Re di Spagna lo dichiaròa suo luogo.suo Pittore, e gli comandò di fareFRANCESCO RIBALTA, natonel Re-nella Chiesa del Cappuccini dellagno di Valenza, dopo aver appresiPazienza il grande quadro dello spo-i primi precetti della pittura in Is-glio di Cristo, da lui eseguito conpagna, venne in Italia, e nellagrande maestria e intendimento. Fe-scuola di Annibale Caracci, colloce pure per ordine dello stesso altrestudio, e colla osservazione dei pri-opere nei Regj Palazzi, ed ebbe!mi maestri di grido, e copiando an-onore di sopraintendere alle fabbri-che le opere tutte di Raffaello, siche di Corte, ed ai Teatri, Men-fece pratico, ed acquistò buon gutre operava nell'Escuriale in età disto e perfezione nell' arte sua. Ri-anni 67. morì nel 1684. ed ivi futornato in patria dimostrò il suc-onorificamente sepolto. Palominosapere nella Chiesa patriarcale, do-Tom. 2. sogl. 409.ve espresse la Cena di Cristo, cheFRANCESCO RUSCA figlio di Cam-è una delle migliori sue opere, conmillo Medico Romano, ed Ebreogrande intelligenza, ed applauso delfatto Cristiano, arrivò col padre in
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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