198la Corte e Monarchi di Spagna. Ri. FRANCESCO PERRIER Borgognonetornato in Italia si fermò prima inPittore in Roma, ed in Parigi nelVenezia, indi a Bologna, dove in1635. Fu quello, che intaglio il S.Casa dei suoi antichi Mecenati me-Girolamo dipinto da Agostino Car-na vita felice, godendo dei favoracci nella Certosa di Bologna, in-ri di quella illustre famiglia, e delleviandolo per tutte le parti d' Euro-sue facoltà, che furono il premio depa, per liberare il Domenichino dal-suoi sudori.la calunnia impostagli, d'averlo ru-FRANCESCO PELLICCIONI, Mila-bato di peso nel suo S. Girolamonese, eccellente intagliator alla Ge-dipinto nella Chiesa di S. Girolamomina, mentovato dal Lomazzo neldella Carità in Roma. Malvasiasuo Libro della Idea della Pittura apar. 2. sec. 103.car. 687.FRANCESRO PESELLI Fiorentino, det-FRANCESCO PEREZ SCIERRA nacqueto Pesellino, figlio, e scolaro diin Napoli da padre Spagnuolo. Ap.Pesello Peselli; dopo i principj avu-plicatosi alla pittura nella scuola diti dal Padre, seguitò la maniera diDaniello Falconi Pittor Napoleta-Fra Filippo Lippi: non potè avvan-no si esercitò con lode a dipingetaggiare ulteriormente la sua glo-battaglie, bambocciate e fiori. Ri-ria, perchè morte immatura di 31.tornato col Padre a Madrid, ed uni-anni lo portò al Sepolcro. Vasaritosi a Joam di Toledo, lavorò perpar. 2. fol. 311.servigio di Signori e Cavalieri con FRANCESCO PESENTI, detto il Sabio-neta, perchè nativo di quella For-approvazione ed applauso, ed arri-vò ad essere Agente Generale deglitezza. Di questo Pittore non hopresidj di Spagna, e di anni 82. mo-potuto ricavare da certi manoscrit-ri, e fu sepolto nel Convento deti antichi, se non che fu dei primiP P. Cappuccini della Pazienzascolari del Cav. Malosso, insiemein Madrid. Palomino par. 2. car. 486.con Vincenzio, detto anch' esso ilFRANCESCO PEREzzOLI, detto com-Sabioneta, e lavorarono con buonmunemente il Ferrarino, per esseregusto, e speditezza. M. S.stato figlio di un Ferraro, nacque FRANCESCO PEzzutelli Scultore Fio-in Verona, e studiò, la pittura darentino, scolaro d'Antonio SusiniGiulio Carpioni, la rue manierafu Uomo di vita esemplarissima,seguendo ebbe stima per la bizzarriasuperò il maestro nella pulitezzadel suo dipingere. Ma di ciò nonlavorò Crocefissi di bronzo per ec-contentò, passò a Roma e a Bolo-cellenza, ma per essere assai lungogna, dove volendo ora imitare ilnell'operare, si ridusse in ultima mi-Pusino, ora Carlo Maratti, per imi-seria a morire nello Spedale di S.tare i quali non aveva dalla natu-Maria Nova. Baldinucci par. 3. sec.ra sortito un sufficiente talento4. fol. 397.diede in una maniera così secca,FRANCESCO PALAZZI, Pittor Ve-che pareva piuttosto Tedesca cheneziano, studiò la pittura da seRomana. Stabilitosi a Milano ebbemedesimo, e gli riuscì di operareincontro di servire molti distinti Si-con fresca maniera e buon coloritognori, per i quali fattosi qualcheMa avendo assai di buon'ora presocredito avea da ogni parte frequen-moglie, e pressandolo la necessità,ti commissioni; ma come non aveagli convenne tutto il giorno occu-buoni fondamenti, nè buon gusto,parsi a dipingere, e contentarsi diquesto merito si svani. Nel 1722.qualunque prezzo dato gli fosse,fini il corso dei suoi giorni.impiegando poi le ore della notteaſtu
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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