197è somigliantissimi ritratti in gran-ben intese; studiò dal Rubens e an-de, e piccolo. Scrisse un libro del-cora nella ſcola di Vandych.la Pittura: E' morto in questo seFRANCESCO PACHECO, Pittore dicoloSiviglia, studiò prima la pittura inFRANCESCO PALACIOS di Madrid:Patria da Luigi Fernandez, indi man-scolare del Velasquez, fu buon Pitto-dato dai suoi in Italia Iango studiore di ritratti; e se la morte non lofece su le opere dei più eccellentiavesse rapito in età di solo 36. annimaestri si antichi che moderniavrebbe certamente eguagliato iltra le quali specialmente si affezio-maestro. Mori in Madrid l'annonò a quelle di Raffaello di Urbi1676. Palomino par. 2. fogl. 387.no, e quella maniera di seguire ec-FRANCESCO PARONI Milanese figlioimitare si mise in cuore. Ma co-d'ordinario Pittore, coi principi delme a questo studio volle anche uniquale andò a Roma, accolto dalre quello delle antiche statue, die-Marchese Giustiniano bemeritissimode alquanto nel secco. Ritornato inMecenate dei Virtuosi, e ricavan-patria fece in pubblico e privatodo da quel nobilissimo Museo di sta-molte opere; e nella Chiesa dellatue, e di pitture l'opere migliori,Mercede avendo compito sei bei qua-da sè ragionevole Pittore; per ildri superò i competitori che gli con-pubblico, e per il privato compar-tendevano la gloria di essere il pri-ve. Fu un vento la sua vita, chemo, Dalla Corte di Madrid ebbein età giovanile l'anno 1634. locommissione di far più opere, cheportò di volo al sepolcro in Sanfurono poste dipoi nelle Gallerie diLorenzo in Damaso. Baglioni sol.que Monarchi. Scrisse un Trattato342.di pittura assai utile ai professoriIn fine poi della sua vita adottando FRANCESCO PAVONA, nato nel Friu-li, mostrando inclinazione alla pit-vie più la maniera secca, perdettetura, fu mandato a Bologna muni-la estimazione acquistata, e diedeto di forti raccomandazioni pressooccasione agli emoli di lacerare ili nobili Sig. Caprara, che alla scuo-suo nome. In étà di anni 65. mo-la il mandarono del celebre Gianrì nel 1654.Giuseppe dal Sole. Ivi oltre il di-FRANCESCO PAGANT Fiorentino, daPinger istorie, dilettandosi di far rifanciullo andò a Roma sotto Politratti a pastello, fece tale avanza-doro, e Matturino; ritornato allamento, che precorsane la notizia aPatria d'anni 21. ebb a dire ilGenova fu colà chiamato per farePontormo dell'opere sue dipinte,i ritratti di molti Cavalieri e Da-che se non l'avesse vedute dipigne-me. Invogliatosi poi di passare are dal Pagani, le averebbe stimateLisbona, eseguì questa sua vogliadel Buonaroti. Morte immaturanel 1735. ed ivi dallo Scrittore did' anni 37. levollo dal Mondo nelqueste memorie essendo stato intro-1560. rimanendovi Giorgio suo fi-dotto nelle Case de Grandi, ebbe ocglio di due anni, che col tempocasione di mostrare il suo spirito eriuscì bravo Pittore. Baldinucci parsapere, dipingendo a oglio nelle2. sec. 4. fol. 75.principali Chiese di quella Città.FRANCESCO PAGLIA è nato in Bre-Ma piacendo universalmente i suoiscia l'anno 1636. in Bologna fitritratti a pastello, fu obbligato ascolaro del Guercino, questo lettefarne molti per varie Dame, e perrato, galante, compito, e virtuosoi Principi e Principesse di quellaPittore, visse felicemente in Patria,Real Corte. Lo stesso pur fece pere condusse quadri di buon impasto,
Druckschrift
Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
Seite
197
Einzelbild herunterladen
verfügbare Breiten