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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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186zi, e fu per tutto ciò in grandela nella Chiesa de P. P. Domenica-credito e riputazione alla Corte dini, ornandola di sue pitture; conMadrid. In Siviglia nella Chiesa diche fattosi maggior credito, fu di-S. Bernardo su grande tela dipinsechiarato pittore regio con onorificoil Giudizio universale con felicità distipendio. Dal successore Carlo II.disegno ed ottimo accordo di colori.fu creato sopraintendente, e capo diAccusato di monetario, per sottrarsitutti i pittori, e supremo architet-alle perquisizioni della Giustizia, sito del Regno. Molte opere da luiritirò in una Chiesa di Religiosi,con lode e bravura eseguite vegi quali per il solo vitto lo faceva-gonsi ne' regj palagi, e nelle Chie-no lavorare continuamente. Com-se di Madrid, e di altre Città prin-piti avendo varj quadri per orna-cipali del Regno. Senonchè il meri-mento di quella Chiesa, il caso vol-to di sua virtù su non poco oscu-le, che il Re colà portatosi per suarato dal mal costume di mordaci-divozione, chiedesse chi avesse fat- e maldicenza, e dall'uso di nonto quelle pitture, ed essendogli sta-essere aperto e sincero co' suoi ami-to risposto, che le avea fatte l'Her-ci. In età di anni 63. morì in Ma-rera, quello appunto che era statodrid nel 1685 ed in un depositoaccusato per falsificator di moneteonorevole fu sepolto. Palomino par.comandò, che fosse condotto alla2. fogl. 412.sua presenza il pittore, il quale es- FRANCESCO DELL'INDACO Fiorentino,sendosegli gittato a' piedi, ed aven-fratello di Jacopo, che fu scolaredogli chiesto umilmente perdono, idi Domenico Ghirlandajo, ed in Ro-Re mosso a pietà di lui, lo inter-ma lo trastullo del Buonaroti, riu-rogò, che bisogno avesse di falsifi-sci più ragionevole Pittore, e pla-car monete, quando poteva, facen-stico di Jacopo. In Arezzo lavoròdo uso di sua virtù, vivere onora-nelle statue, nelle pitture, e netamente. Indi, io ti perdono, se seitrionfi, che eressero quei Signorireo, gli disse; e da quì innanzper l'entrata del Duca Alessandro,metti in opera il grande talento,Vasari part. 2. fol. 428.onde sei distinto nell'arte tua, conFRANCESCO DE MURA, detto Fran-che farai onore a te stesso, e ticeschiello, fu uno de' migliori sco-procaccerai il modo di riparare allelari del Solimena, essendosi assaitue indigenze. Da tale atto di cleper tempo prefisso coll' indefesso stu-menza eccitato il saggio Pittore die-dio ed applicazione di divenire unde dipoi luminose pruove di suapittore di grido. Ed infatti in etàabilità e sapere in pubblico ed indi soli 17. anni diede saggi non di-privato sino alla morte, che segusprezzabili del suo sapere, i qualiin Madrid nel 1656. Palomino apoi gli fecero strada ad altre opereper le Chiese e Palazzi di Napoli.car. 313FRANCESCO D'HERRERA, il giovine,Chiamato a Turino da S. Maestà ilscolaro di Francesco suo padre, na-Re di Sardegna per dipingere nelto in Siviglia, portatosi a Roma,Regio Palazzo, con sommo suoe studiando assiduamente le opereonore eseguì le commissioni addos-de' chiari Maestri, e le statue, e glisategli, e con soddisfazione di queledifizj antichi, non meno abile pit-Sovrano, dal quale fu e largamen-tore che architetto divenne. Torna-te riconosciuto in premio di sue fa-to alla patria, per ordine di Filip-tiche, e regalato con varj doni,po IV. Re delle Spagne diede prin-quali riportò in patria, dove como-cipio e compimento ad una Capel-damente trattandosi, gode i frutti