113nissimo Duca Ranuzzio, che oltre illanese, fu scolaro di Guido Renipagamento, voleva fregiarlo del ticercò secondare quella maniera, matolo di Conte, se con umilissiminon arrivò al fratello, che, come siringraziamenti non se ne fusse di-dirà, riusci eccellente. Carlo ilspensato. Invitato a Forlì per dipi-giovine vivente si porta assai bene.gnere la Cupola della Santissima CARLO CORNARA Milanese, scolaroVergine del Fuoco, vi diede cosìdi Cammillo Procaccino, in gio-alta mano, che si potrà dire essereventù attese alle miniature, e fecequesta l'Emporio delle glorie d'uncose bellissime, si diede poi al di-tanto Pittore, stancandosi ancora inpignere in grande, e con manieraoggi le penne a descriverla. Dellainventata da sè, riuscì dilicatissimonobiltà di sua Prosapia, delle no-Pittore: fu di temperamento ma-bilissime Parentele, che contrasselinconico, e benchè stasse sempre ri-degli onori, che conseguì, abbastan-tirato, l'opere sue però lo feceroza ne parla Gic: Basta Rossi nell'palese, stimandosi fortunato chi po-Albero genealogico de' Cignani, stam-teva carpirgli dalle mani un'operapato in Bologna, l'anno 1687. Deiridotta a perfezione; lavorò in pub-titoli d'Illustrissimo, di Cavaliereblico, ed in privato; insegnò ad unadi Nobile, d'Eccellentissimo, e difiglia, che copiò francamente l'o-Famosissimo, ne sono testimoni lepere paterne; fece d'invenzione,moltiplicate lettere dei Principi,terminò due quadri lasciati imper-Duchi, e Monarchi, che presso diferti per la morte del Padre, chesè conserva. Di Felice il figlio, delseguì nel 1673. in età di 68. anni.Franceschini, del Quaini, del Lam-M. S.berti, e d'altri degni allievi, ne CARLO CRIVELLI Veneziano discepo-parlano Bologna, Roma, Genovalo di Jacobello: si vedono di suaed altre Citta. Della sua veneranmano nella Chiesa di S. Sebastianoda presenza, del gioviale aspetto,a canto a S. Lorenzo, la figura didella robustezza, della liberalità,S. Fabiano Papa in abito Pontifi-dell'integrità dei costumi, e dell'a-cale, e lo Sposalizio di S. Cate-more verso il prossimo, sono linguerina Martire; fiorì nel 1450. Ridolfifaconde Bologna, e Forlì, dove vis-par. 1. fol. 19.se felice.CARLO FONTANA, Architetto, na-I celebri Cartoni disegnati e lumeggiatito nel 1634. in Bruciato, villaggioda questo grande Maestro, l'istoriadella Diocesi di Como, adulto por-e descrizione dei quali è stata, nontatosi a Roma e messosi a servireha molto, con terso e dotto stile dail Cav. Bernini, con gl'insegnamen-erudito Soggetto estesa, e pubblicatati di lui pratico nell'arte divenne,colle stampe di Giambatista Pasqualied ebbe fama e riputazione, chegli procurò la soprantendenza e di-in Venezia, sono presso l'IllustrissimoSignor Smith console Inglese, il qua-rezione di molte pubbliche operele secondando il nobile suo genio perin Roma, dove nel 1714. fini dile belle Arti, da valente artefice glivivere. Pascoli nel 2. Tom. delleha satti intagliare in rame. (a)Vite degli Architetti a car. 542.CARLO CITTADINI Milanese, fratel-CARLO de la FOSSE figlio di un' Ore-lo di Pier-Francesco, detto il Mi-fice di Parigi, scolaro di Carlo leBrun,(a) Un famoso quadro di Carlo, rappresentante il casto Giuseppe, è passato di fre-sco ad accrescere il numero delle rare pitture, che formano l'impareggiabile Galeriadi S. M. il Re di Polonia ed Ellettor di Sassonia.
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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