78ANTONIO LAUCHARES Pittore diMadrid, su discepolo di EugenioCaxes, ed operò in pubblico ed inprivato opere degne di rimembran-za. Morì d'anni 54. nel 1640 Pa-lumino a car. 296ANTONIO FUMIANI, Pittor Veneziano, con stile facile, e bizzarrocompose le opere sue. Circa gli an-ni 1700. fioriva in patria con fre-quenti occasioni di esercitar la suaabilità e virtù. La maniera di lu-in qualche modo si accosta a quella di Paolo Veronese.ANTONIO MASI, Sacerdote dellaCittà di Jesi, nel Claustro dellaMadonna delle Grazie in Bolognadipinse le gesta di S. Elia. Passeg-giere Disingannato a car. 226.ANTONIO MOLINARI, scolare di An-tonio Zanchi, esercitatosi nella pit-tura e fattosi maestro, aprì scuolain Venezia sua patria, dove operòmolte cose in pubblico ed in pri-vato con credito grande. Le miglio-ri opere di lui veggonsi nella Chie-sa de' Ss. Cosmo e Damiano allaGiudeca. Viveva nel 1600.ANTONIO MABELANO, della Cittàdi Antequera nelle Spagne, scolaredi Paolo di Cerpedas, fu uno deimigliori frescanti di quel RegnoAll' Altar maggiore della Chiesaprincipale della Città di Lucernadipinse molte istorie, nelle quali sifece riconoscere per abile ed eser-citato maestro. Per molte commis-sioni avute da molte Città ebbe oc-casione di mostrare il suo talento ela sua perizia nell'arte. Morì inLucerna di anni 60. nel 1625. Pa-lumino, a car. 284.ANTONIO MORO, della Città diUtrecht in Ollanda, discepolo diGiovanni scorelli, fu eccellente Pit-tore d'istorie e ritratti, quali a ma-raviglia somiglianti faceva. Spese iprimi anni della sua gioventù inRoma a studiare le opere di Mi-chelangelo, e di Raffaello, onde
fama e riputazione si procacciòquale pervenuta a Filippo II. Re-di Spagna amatore de' begl'ingegnialla sua Corte chiamollo, perchè ilsuo ritratto facesse, quale riuscitoessendo di sua intera soddisfazione,splendidamente regalatolo in Porto-gallo lo spedì, per ivi pure fare ilritratto di quel Monarca, il qualese ne compiacque tanto, che gliordinò di fare i ritratti di tutta lareale famiglia. Dopo ciò non vi fuCavaliere o Dama di rango che nonvolesse il suo ritratto fatto per lemani di lut, pagando volentieri ilprezzo stabilito dal Re, il qualeera di cento scudi in contante, edi un anello di valore. Indi per or-dine dello stesso Re Filippo passòa Londra a fare il ritratto dellaPrincipessa Maria ſua Spoſa, la qua-le, oltre il dono di un anello digrande prezzo, gli fece l'assegna-mento di cento lisbonine all'annosua vita durante. Questo solo ri-tratto bastò ad arricchire il Pitto-re, atteso il grande numero di co-pie ch'ei fu pregato a farne, ondegrande quantità di danaro ne tras-se. Ritornato a Madrid dal Mo-narca oltre modo verso lui liberale,ebbe la permissione di restituirsi al-la Patria, ove morì d'anni 56. IlPalumino, che ne scrisse la vitaassegna la morte di lui all'anno1568.ANTONIO de HORFELIN, nato in Sa-ragoza, dopo i primi rudimenti ap-presi in patria, passò a Roma, do-ve fatti grandi progressi nell'artedella pittura riuscì un assai abileprofessore, e ritornato alla patriaoperò in pubblico ed in privato congradimento ed applauso di ognuno.Morì d'anni 63. nell'anno 1650. Pa-lumino par. 2. a car. 317.ANTONIO NOBILE, di patria Ve-ronese, datosi alla pittura fu buonpaesista, e per le sue opere ebbestima, e se non fosse morto gio-