eNTRÉRAL.
e da ottimo Cristiano, qual vissemorì l'anno 1735. in età di an. 58.Nell'Istoria dell'Accademia Clemen-tina leggesi la Vita di lui a c. 417.ANTONIO DE SIMONE, Pittore Na-politano, con piccole figure dipin-se paesi istoriatr con buon accordo;imitò la maniera del Borgognonenel rappresentar battaglie; si dilet-tò di anticaglie, e fece un riguar-devole Museo di Pitture, Disegni.Marmi, e Medaglie; di sue facol-tà fece moderato uso, vivendo daFilososo, e senza lusso. Morì in suapatria circa l'anno 1724.ANTONIO GIONIMA, Bolognese,in età ancor giovanile si fè scor-gere un non volgare pittore, e oltre molte opere fatte in pubbliconella piccola sala contigua alla Chie-sa della Mascarella con bravura elforte colorito dipinse varj miracolidi S. Domen Ciò seguì nell'an. 1710.ANTONIO di Gino Lorenzo Sculto-re, nel Funerale del Buonaroti inSanta Croce di Firenze fece la sta-tua che rappresenta la scoltura. Va-sari par. 3. a car. 205.ANTONIO da Trento studiò la pit-tura sotto Francesco Mazzuola det-to il Parmigianino, e sarebbe divenuto esimio Pittore, se il mae-stro di lui non lo avesse applicatoad intagli in legno, e stampe a tretinte, nelle quali riuscì singolareANTONIO KERN di Praga studiò inVenezia nella scuola di Giambat-tista Pittoni, e gli riuscì di perfet-tamente imitarlo. Passato a Roma,e studiando continuamente, mandòun suo quadro con la Strage degl.Innocenti a Dresda, il quale vedutoda Sua Maestà il Re di Polonia glipiacque tanto, che lo volle al sucservigio con onorato stipendio. Daonesto uomo visse, e con credito elode molte cose operò sino allasua morte, che segui in Dresda l'anno 1747.S ANTONIO FRATAzzi Pittore, disce-
polo di Carlo Cignani si fe distin-guere in Parma sua patria co' suodipinti per valente nell'arte. Copiòcon morbido colorito le pitture delsuo maestro, e fece anche varieopere di sua invenzione. Nella vi-ta del Cignani si fa memoria di luia car. 60.ANTONIO FERRARI, Ferrarese, fi-glio e scolare di Francesco suo pa-dre, dipinse con vago stile l'archi-tettura equadratura all'uso moder-no, e molte belle opere fece in Fer-rara, ed altri luoghi. Alla Canda,villa del Polesine, a S. E. il Sig.Filippo Nani Patrizio Veneto di-pinse un Palazzo con diligenza edintendimento. Morì questo bravopittore circa l'anno 1710.ANTONIO GIEROLA, detto il Cava-lier Coppa, fu scolare di Guido Re-no, e conservò sempre la manieradel maestro. Fermossi in Veronaed ivi lavorò molte Tavole di Al-tare per le Chiese di questa Città,ebbe grido per le sue opere, e me-ritò di esser creato Cavaliere, IlPozzo, che ne descrive la vita a c. 171.lo fa morto l'anno 1665.ANTONIO GRACIA Reynoso, nati-vo della Città di Cabra nelle Spa-gne, applicatosi alla pittura, collaguida ed insegnamenti di Sebastia-no Martines divenne maestro; e ben-chè la maniera di lui fosse alquan-to caricata, e lontana dalla verità,ebbe però un grande furore nel di-pingere, e toccò con facilità e de-strezza le opere sue. Dilettossi mol-to di far disegni, con quantità difigure, toccati con lapis nero e pen-na, moltissimi dei quali giornal-mente si veggono presso i dilettan-ti. Avvi un quadro grande di lui,con quantità di figure, nella Chie-sa de'Cappuccini della Città di An-dujar, ed altri molti sono qua e làdispersi per le Città della Spagna.Morì l'anno 1677. in età di an. 54.Palumino a car. 395.AN-