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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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dove fermatosi quattro anni, ebbecontinuamente occasione da quei Si-gnori di produrre nuovi parti delsuo industrioso pennello. Ri-tornato in patria, dove presente-mente trattiensi, portò con va-rj abbozzi delle vedute e dei siti piùriguardevoli di quell'ampia Citta,quali con suo comodo è da sperare,ch'ei ivorrà consegnare alle tele Oranuovamene è ritornato in Londra.ANTONIO GAI, Veneziano, natonel 1686. da uno Scultore in le-gno apprese l'arte della scolturaquale esso poi con intendimento esapere esercitò in bronzo, in mar-mi, ed in ogni altra materia. O!tre a moltissime statue ed altre ope-re fatte per private persone, e man-date in altre Città, fu da quellaRepubblica destinato ad operarenei pubblici edifiz) più riguardevo-li, come nella Chiesa, e Piazza diS. Marco, e nella Loggia, in cuioltre alle portelle di bronzo di suainvenzione, fece due bassirilievi po-sti accanto a due simili del celebreSansovino.ANTONIO CARNIO, del Friuliammaestrato nella pittura da suoPadre, che fu anch'esso Pittore diqualche nome, colorì di buon gu-sto, e nella carnagione riuscì mor-bido e pastoso. Per non essere maruscito del suo paese, pochi ebberonotizia di lui, onde poco operan-do, e male riconosciuto si ridussea menare una stentata e miserabilvecchiaja. Vivea negli anni 1680.Scolare di questo valentuomo fuFrancesco Pavona, di cui a suoluogoANTONIO DEL CASTILLO Ysaabe-dra, della Città di Cordova, di no-bile famiglia, studiò sotto il pa-dre Agostino ne' primi anni dellasua gioventù, che vedendolo farprogressi, e di talento fornito, lomandò a Siviglia alla scuola di Fran-cesco Turbaran, in cui grandi avan-

zamenti avendo fatto, dopo averivi dato non pochi saggi del sapersuo, restituissi alla Patria, dovene grandi Palazzi che altrove ope- sempre con grande soddisfazionedi ognuno. Toccò assai bene i pae-si, fece assai somiglianti i ritratti.e da pochi o nessuno su uguaglia-to nelle figure. Nell'anno 1667. inetà di anni 60. compiè il corso disua vita mortale. Palumino par. 2.a car. 363.ANTONIO DI CONTRERAS, della Cit- di Cordova, discepolo di Paulodi Cespedes, avvegnacchè da fami-glia di qualità traesse i natali, eser-citar volle la profession di pittore,e con istudio e bizzarria in quellaadoperossi. Fece molte opere in pri-vato ed in pubblico, e ſpezialmen-te nella Chiesa di S. Francesco didetta Città. Morì d'anni 67. nel1654. Palumino par. 2. a car. 306.ANTONIO CECHINI, Pittor Vene-ziano fece molti quadri per parti-colari persone, e per la Chiesa dellOspedal della Pietà dipinse la Ri-surrezione di Cristo. Fu uno di queipittori, che secondo il gusto delsuo secolo, cioè nel 1660. lavoròper pratica, senza considerare glieffetti della Natura.ANTONIO degli ANTONI di Riz-zino, Pittor di quadratura, citatonel Passeggier Disirganato a car. 231.ANTONIO CASTELLANE, Bolognese,fu scolare di Carlo Cignani.ANTONIO FLORES Pittore menzio-nato dal Palumino par. 2. a c. 239.ANTONIO GAEBOU, Pittore d'An-versa, ricordato nell'Aureo Gabinet.to a car. 390.ANTONIO DARDANI, Pittor Bolo-gnese, nella scuola di Giovanni Vi-viani imparò a disegnare e colori-re, e senza maestro apprese daa dipingere di quadratura, e diven-ne sufficiente pratico in ogni gene-re di pittura. Operò in pubblico edin privato in patria che fuori,c da