li: ebbe per moglie una Sorella delgiuramento di ritornarvi, si partìfamoso Scultore Sansovino: fu do-carico di danari, e d'onori. Ferma-minato dalla malinconia, godevato poi in Firenze dai pianti dellapiù rosto stare ritirato in campaconsorte, mancò alla promessa, consommo spiacere del Re. Terminògna, che lasciarsi vedere in Città:in tanto il Cortile, e l'opere dellafinì la vita d'anni 64. Vasari par. 3.Compagnia dello Scalzo, che sonolib. 1. fol. 230.e saranno sempre la Scuola, e l'Ac-ANDREA GENEROLI di Sabina, detto incademia, dalle quali ogni studiosoRoma il Sabinese. Dipinse l'Altarpotrà imparare il modo di colori-maggiore, ed i laterali di S. Gio:re, e di disegnare. Sono infiniteColavita di Roma. Titi fol. 49.l'altre opere, che fece, come si puòANDREA LANZANO Milanese Scolaro divedere da tante stampe, e dal Va-Luigi Scaramuccia, in Roma sottosari par. 3. lib. 1. fol. 155. TermineMaratti, ed osservatore del Cav.finalmente di peste i suoi giorni inLanfranchi, dopo aver date belleetà di 42. anni, e nella Compagniaprove del suo valore in Patria fudello Scalzo ebbe onorate esequie,chiamato all'Imperio, dove fu fat-to Cavaliere, e travagliò con som-e riposo. (a)ANDREA de WERDT, alias dell'Histemo onore; istoriò nobilmente i suoida Brusselles, discepolo di Cristianoquadri, colorì con vago, e forteQuechorni, fu solitario Pittore stu-impasto di colore, abbligliò le fi-dioso, e gran paesista in Italia:gure con maestosi panneggiamenti,guardò con attenzione il dipinto dele s'avanzò sempre più alla gloria,Parmigianino, e cercò imitarlo nel-sino all'anno 1712.le stampe, che diede alla luce: fiù- ANDREA LILIO d'Ancona con bella,ri nel 1560. Baldinucci par. 2. sec. 4.e dolce maniera imitò il Barocci,ma non così vago; piacque tantofol. 67.ANDREA PATIGATI da Chiari (Castelloa Papa Sisto V. il dipignere di que-nel Territorio Bresciano) dipinsesto spedito Pittore, che l'impiegòl'Altare Maggiore delle Monachenella Libraria Vaticana, nella Scalad. S. Girolamo di Brescia. Averol-Santa, e nel Palagio Maggiore: se-di fol. 266.ce ancora miniature, e dipinse bat-ANDREA FELTRINO, detto di Cosimetaglie. Terminò i suoi giorni inRosselli, che gli fu Maestro nelloAscoli d'anni 55. circa il 1610. Ba-glioni fol. 139.figure, e nei grotteschi, che condus-se con nuova, e vaga invenzione,ANDREA LVIGI d'Assisi, detto l'In-fu Scolaro di Morto da Feltri: mol-gegno, scolaro di Pietro Peruginoti chiariscuri si vedono in Firenzenel luogo chiamato il Cambio didi sua mano: lavorò negl'ingressiPerugia lavorò nelle Pitture, chedei Pontefici, e nei funerali Duca-vanno sotto il nome di Pietro Pe-rugino,(a) S. M. il Re di Polonia possiede il più bel quadro che uscito sia dall'industrepennello di Andrea dal Sarto, commendato dal Vasati, ed esaltato dallo Scanelli, edè il sagrifizio di Abramo, che su prima della Galleria Estense; come pure altro raroquadro con la Sacra Famiglia, figure al naturale, che parimenti trovavansi nella stessaGaleria. E similmente altro quadro col sagrifizio di Abramo, simile al primo e dellastessa grandezza, ma inferiore nella bellezza, e col paese differente e non così benecondotto. Questo quadro essendo stato fatto dall'Autore per mandare al Re di Fran-cia, e non essendone pienamente contento, fece il secondo, ma essendo in quel frat-tempo mancato di vita, il più bello di essi su acquistato dal Duca Francesco di Mo-dena allora vivente, e l'altro da un Nobile Veneto, ora l'uno e l'altro posseduti daS. Maestà
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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