1513. tutti i suoi spiriti più riso-pi della congiura contro Giulialuti per comparire imitatore d'unno, e Lorenzo fratelli dei Medi-tanto Mastro in S. Gaudioso Mo-ci: fu Uomo fiero; uccise Dome-nache di Napoli. Andrea fu di Ca-nico Veneziano, che gli fu Mae-sa Sabbatini.stro, per l'invidia di sentire tantolodare l'opere di quegli: visse 71. ANDREA del GOBBO Milanese fiori neitempi del Correggio, fu Pittore, eanni. Pasari p. 2. fol. 300.coloritore assai vago; parse quanti-ANDREA de' CERI Fiorentino, così det-tà d'opere sue per le Case, a Pa-to, perchè pigneva i Ceri soliti of-lagi: Nella Certosa di Pavia si veferirsi per S. Giovanni, attese poide una Tavola grande con l'Assun-alle miniature, e ad altre opere lo-ta di M. V. dalla quale si compren-devoli. Borghini fol. 461.de quanto fusse eccellente, ed ama-ANDREA da Fiesole di Casa Ferruccitore della fatica. Vasari p. 3. lib. 1.Architetto, e Scultore, Scolaro difol. 25. Lamo fol. 102.Francesco Ferrucci, poi di MichelMaini Scultori Fesolani, lavorò in In S. Pietro Martire di Murano dipinseun sontuoso quadre nel la Capella Pal-Napoli, in Pistoja, in Volterra, inFierenze, e mandò suoi lavori inlacini.Ungheria, mancò in vecchiaja, e ANDREA del MINGA compagno delBuonaroti nella Scuola del Ghirlan-fu sepolto nei Padri dei Servi. Va-dajo; fu nativo di Firenze. Vasarisari part. 3. lib. 1. fol. 113. Borghinipar. 3. lib. 1. fol. 446.fol. 397.ANDREA da Fusina Milanese degno ANDREA del SARTO nato in Firenze daPadre Sartore, l'anno 1478. in te-Scultore; scolpi la Maddalena colnera età diede altissimi saggi delvaso in mano nella facciata delsuo sapere nell'arte dell'oreficeDuomo di Milano. Lomazzo fol. 682.nel disegno sotto Gio: Barile, e nelUn altro Andrea Fusina vive indipinto sotto Pietro di Cosimo Ros-Roma di questa famiglia, il qualeselli. Qual fusse la sua applicazio-attende alla Scultura, ed ha fattone, e lo studio, si può dedurre dall'molti belli ritratti del Regnanteopere giovanili, che comparveroPontefice Clemente XI, e molteaggiustate, modeste, ben disegnate,Statue.e meglio colorite, come si può ve-ANDREA di LIONE Napolitano primadere nel mai abbastanza lodatoscolaro del Cav. Belisario GrecoChiostro della Santissima Nunziata,poi con Salvatore Rosa discepolonel quale espresse sì al vivo i fat-d'Aniello Falcone: da giovine di-ti di S. Filippo Benizio, che tiròpinse alcune stanze nel Palagio della maraviglia a contemplarli. Co-Vice Re sull'andare di Belisario; eminciarono per tanto a crescerglisono battaglie in grande; poi imi-gl'impegni, e sospirarono le Chie-tando il Falcone fece meglio in pic-se, i Palagi, ed i Mercanti l'opereciolo; e in prospettive. Ebbe bellis-sue; giunse la fama del valorososimo studio di disegni: morì otto-Pittore in Francia, e desioso d'aver-genario in Napoli, circa il 1675.lo in Corte Francesco I. lo chiamòANDREA da Salerno ebbe i primi erua sè, e con trattamento ben degnodimenti della pittura dal Zingarod'un tanto Mecenate dei Virtuosi,vecchio; ma alla fama di Raffaellofu il merito d'Andrea contradistin-d'Urbino entrò nella di lui Scuola,to. Chiamato alla Patria dalla mo-e ne riportò di quell'elegantissimoglie, e dai parenti con licenza didisegno, e perfettissimo colorito iquel Monarca, e con promessa, efondamenti: pose in opera l'anno
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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