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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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ra al Padre, ad alcun altro avan-ti di. Con la scelta de' legni dellaIndie, e del Brasile, di colori di-versi, imitò nelle sue manifatturequalunque spezie di fiori, di fruttie di animali, componendone qua-dri, con caccie, battaglie, e mo-de accompagnate d'ornamenti d'unfinissimo gusto, arricchiti di bronziper formare Tavole, Scrittorj, Scri-gni, Arme, Cifre, Orologi, Fregie quanto mai li veniva in fanta-sia, così che resta a giudicarsene ilvero, con ammirazione, ne Gabi-netti di Monsignore il Delfino a Ver-sailles, altresì per uso del Re, e dialtri Signori, e particolari, tantoFrancesi, quanto stranieri, i qualisono stati curiosi dell'opere sueLa Maestà del Re gli diede luogonelle Gallerie del Louvre in quali- di Architetto, di Pittore, diScultore a mosaico, di Artesice Ebanista, d'Inventore di Cifre, e diMastro ordinario de' sigilli RealiIl Cav. Bernino venuto in Francia.contrasse seco amicizia, e gli servìdi consiglio sopra i disegni d'Ar-chitettura, che fece per ornamentodel Louvre. La grande unione cu-mulata di tutte le sorte di disegnid'antichi, e moderni Pittori, e ditante stampe, gli fu sempre utilissi-ma, e chiamava questa maraviglio-sa raccolta Sorgente deliziosa, cheal presente li serve di diletto, e di-vertimento, avendo rinunziato 1suoi ordegni a quattro snoi figliuo-li, i quali impiegati ne' lavori, nonsono inferiori di perfezione al Pa-dre, ma ben fondati per la cogni-zione delle buone Arti.ANDREA CELESTI nacque in Venezial'anno 1637. alleyato nel disegnoe nella pittura dal Cav. MatteoPonzoni, cercò da una vaga maniera, ideo graziose, nobiltà d'ab-bigliamenti, ssarzo di pieghe, co-lore rilevante, sbattimenti lumino-si, campo ameno, ed aria serena;

con tante belle prerogative compar-ve alla vista di Venezia, e di altreCittà con quadri grandi, e piccio-li, che rallegrano l'occhio, e gra-discono a molti geniali. Morì l'an-no 1706. era Cavaliero.ANDREA COMMODO Fiorentino Scola-ro del Cigoli, entrò giovinetto inRoma, e dipigneva assai bene i ri-tratti al naturale; per copiare poiquadri famosi non ebbe pari, dimodo che restarono ingannati piùvolte gli stessi periti dell' arte: seb-bene era sempre occupato in copia-re cose antiche, o moderne, lasciòperò in pubblico qualche memoria:ritornato alla Patria con buono stu-dio, con diligenza lavorò moltiquadri, in ispezie un Giudizio uni-versale, che fu l'opera migliore:morì d'anni 78. nel 1638. Fu sepol-to in S. Ambrogio con pompa, econ accompagnamento degli Acca-demici del disegno. Baglioni fol. 334.Baldinucci part. 2. sec. 4. fol. 260.ANDREA CONTUCCI dal Monte San-sovino, e però comunemente dettoil Sansovino: Fu celebre plastico,franco disegnatore, famoso prospet-tivo, e cosmografo; dal pascere gliarmenti passò a Firenze nella Scuo-la d'Antomo Pollajolo, e tanto siapprosittò nella Scultura, che noveanni servì il Re di Portogallo, Giu-lio II. per due Sepolcri nella Ma-donna del Popolo in Roma, LeoneX. per la celatura di marmo nellaSanta Casa, e molti altri Principi;colmo di ricchezze, di gloria, ed onore, morì in Patria d'anni 68.nel 1529. Vasari part. 3. lib. 1. fol. 122.Boughini fol. 401.ANDREA COSTA Bolognese, fece cosemirabili nella Santa Casa di Lore-to, per quanto ne scrive il Malva-sia par. 3. fol. 581.ANDREA del CASTAGNO, Fiorentino,detto Andrea dagl'impiccati, per-chè l'anno 1478. dipinse al natura-le in varj scorci appesi tutti i ca-