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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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cio, entrovi circa cento figurinecostui veramente è Pittore: seguìdivisandosi in ogni una tutte lela sua morte nel 1606. in età di 54.parti.anni e lasciò Ilario il figlio, checon il Vanni, e con il Salimbeni ALESSANDRO Maganza figlio di Gio.Batista Pittore, nacque in Vicen-terminarono l'op'ere, che lasciò im-za l'anno 1596. riportate le primeperfette. Baldinucci p. 2. sec. 4.regole pittoriche dal Genitore, pas-fol. 214. alla scuola di Gio: Antonio Fa-ALESSANDRO degli Alessandri Franze-solo, studiò dall'opere del Zelot-se, è scritto fra gli Accademici Pit-ti, indi passò a Venezia con pensie-tori di Roma l'anno 1668.ro di fermarsi ivi; ma chiamatoALESSANDRO da Carpi scolaro di Lo-alla Patria dagli Accademici Olim-ren o Costa.pici, fra' quali godeva la gloriaALESSANDRO Desportes nacque a Cam-di famoso Poeta, bisognò far ri-pignoule in Sciampagna, e fu allievotorno: le pitture, che dipinse fu-di Niccasio Bernard, seguì la ma-rono molte, a olio, come a fre-niera del Maestro fatto naturalistasco: ricco di numerosa prole, ve-d'animali, e di fiori, con veritàdendosela perire sotto gli occhimaravigliosa espressi. Il Re gli die-nella pestilenza del 1630. con ani-de luogo nelle Gallerie del Lovuremo intrepido tollerò tale calamità,dove operò con onore: fece un viagdolendosi solo della morte, che gligio per l'Inghilterra, dove lasciòportasse troppo rispetto: zelantedelle proprie manifatture nome glo-dell'onore di Dio, e del bene delriosoprossimo, in età di 48. anni morìALESSANDRO Fei, detto del Barbiere,con pianto universale di tuttiTiorentino, con i principi avuti debuoni, e de i poverelli. RidolfRidolfo Ghirlandajo, con gl'incre-par. 2. fol. 237.menti sotto Pier Francia, ed i pro-giessi riportati da Tommaso di S. AEESSANDRO Magnasco, detto il Lis-sandrino, nacque in Genova, haFriano, si fece Valentuomo in gran-imparato il disegno, ed il colori-de, ed in picciolo sopra scrittorj,re da Filippo Abbiati: è riuscitoa olio, a fresco, a chiaroscuro, inmirabile in picciole figure, ma chefigure, e prospettive nelle Città didamio nel grandioso, per una cer-Firenze, di Pistoja, di Messina, eta mossa di tocchi risoluti, e spe-nella Francia: dipinse ancora pub-diti di gran macchia. Nell'ideareblici quadri con gran maneggio diposcia machine ha un'invenzionecolore, di pratica, e di copiosa in-non ordinaria. Vive in Milano.venzione. Nacque l'anno 1538. edi 38. anni lavorava per la Germa- Diverse sue opere singolari possiede laCasa Aresi, e il S. Marchese Ca-nia. Borghini fol. 632.snedi; come in Venezia il S. GiusepALESSANDRO Grimaldi Bolognese fupe Smith Consele della gran Berta-figlio, e scolaro del famoso paesi-sta Gio: Francesco detto Bolognese,gna.del quale si parlerà a suo luogo; ALESSANDRO Mari Turinese sortì inatali l'anno 1650. Dal variareseguì la maniera del Padre.paesi, variò gli esercizj; pure nel-ALESSANDRO Loni Fiorentino, dopola pittura stabili il proprio genio.47. anni di vita morì nel 1702.In Genoya dunque sotto Domenicoimparò da Carlo Dolci, e seguitòPiola, in Venezia sotto il Cav. Li-la maniera finita del Maestro. Peberi, ed in Bologna sotto Lorenzoil Gran Principe di Toscana dipinPasinelli, terminati gli studj del dise un quadretto minore d'un brac-segno