s'ammira nelle nove lunette neiPP. di S. Marco, nella Chiesa deiPP. Cisterciensi, nelle MonacheConvertite, in S. Giovannino deiCavalieri, e nella nobilissima Gal-leria dei Signori Giugni. Altre in-finite operazioni di sua mano si ve-dono in pubblico, ed in privatoper altre Città, che per brevità sitralasciano, ed altrettante se ne spe-rano dalla franchezza del suo de-gno pennello a gloria della Patria,in cui vive felice.ALESSANDRO Algardi Bolognese al-lievo di Giulio Cesare Conventi, eseguace dei Caracci; riuscì uno deifamosi Scultori, che fusse a suoitempi in Bologna, ed in Roma,dove lavorò in Vaticano il tantomemorabile basso rilievo dell'Attilafugato da S. Leone, per il qualeInnoc. X. gli pose al collo la Cro-ce d'oro, e lo dichiarò CavaliereMancò in Roma d' anni 56. nel1654. e fu sepolto nella Chiesa del-la sua Nazione. Bellorio fol. 388.Masini fol. 613.La casa Sampieri di Bologna possiedeun bellissimo putto di marmo di dettoAutore.ALESSANDRO Allori nacque in Firen-ze l'anno 1535. fu scolaro d'An-gelo Bronzino suo Zio, che l'amòcome siglio: tanta pratica fece neldisegno, e nel dolce colorito, ched'anni 17. comparve in pubblico;di 19. andò a Roma; di 21. ritor-nò alla Patria erudito nelle veduteRomane, e fu posto in opera perle Chiese, e per i Palagi più co-spicui: i ritratti di sua mano fu-rono, e saranno sempre in grandestima, intese molto bene il nudo,e studiò assai sopra quelli del Buo-narotti, ebbe gran pratica nella No-tomia; studiò con diligenza le co-se dell'arte. L'anno 1590. diedealle stampe un Libro, nel qualemostrò l'arte del disegnare le figu-re, principiando dalli muscoli, ner-
vi, ossa, membra, e corpo uma-no; mancò in vecchiezza nel 1607.Borghini fol. 623. Vasari par. 3. lib. 2.fol. 278.ALESSANDRO Aretusi Modonese: qua-li, e quante pitture, o ritratti ab-bia fatto questo virtuoso, non èopera mia il memorarli; dirò solo,che per un bel colorito, e per unavaga finitezza, fu amato da variPrincipi, in particolare da quelli diToscana, dove morì. Vedriani fol.124.ALESSANDRO Bonvicino, detto il Mo-retto, nacque l'anno 1514. in Ro-vato (Tertitorio Bresciano) appli-cossi da giovinetto con grande spi-rito alla pittura in Venezia sottoTiziano; indi rivolto! alli disegni,e stampe di Raffaello, fece tantoprofitto, che molte delle sue pit-ture sparse nelle pubbliche Chiese,e Palagi di Brescia, sono stimatedi quel gran Maestro: diede all'o-pero sua bello finimante, tenerezza, naturalezza, vivacità, propor-zione, espressione, e ciere maesto-se: i ritratti di sua mano sono fa-mosi al pari dell'opere, tante dellequali condusse a competenza del Ro-manino, tutto Tizianesco nel suodipignere: ebbe sepoltura nella Chie-sa di S. Clemente in Brescia. Ridolfipag. 1. fol. 245. Cozzando fol. 108.Averoldi fol. 16. Rossi fol. 503.Il Sig. Co. Luigi Avogadro di Brescianella sua bella raccolta di rare Pit-ture conserva bellissimi pezzi di que-sto Aurore.ALESSANDRO Botticelli: vedi Sandro.ALESSANDRO Bottoni Romano Pitto-re scritto fra gli Accademici di Ro-maALESSANDRO Casolano Sanese scola-ro del Cav. Roncalli, fece vederel'opere sue copiose d'invenzione,graziose nella disposizione, ed ac-curate nel disegno; non s'affezionòmai alla propria maniera; il cheveduto da Guido Reni ebbe a dire: