cio di quadri facendo, co' nomi più illustri, e famosi battezza quelli, cheha per le mani, e le supposte sue merci accredita con ideate relazioni, emenzogne. Or da questo indebito perniciosissimo traffico qual gravepregiudizio e disonore ne venga a' buoni ed onesti Professori, ed in-tendenti di questa pregiatissima Arte; quale sfregio, e danno si rechialle Raccolte, e Gallerie, ognuno facilmente da sè, anche senza le mie-parole, comprende; mentre chi una volta da costoro è stato ingannato.nuovi inganni sempre temendo, anche agli Uomini dabbene, e leali dicredere non si arrischia; e viensi a scemare il pregio di quelle belle origi-nali opere, che nelle Gallerie con tanta gelosia conservansi, qualora possamettersi in dubbio la loro originalità col confronto di altre consimili.Nel qual proposito moltissimi casi potrei io addurre, a me noti, dellasfacciata temerità di costoro, i quali abusandosi dell'altrui buona fedee semplicità, i poco intendenti nelle tese reti fanno cadere, vendendo loroil bianco pel nero; ma, oltre che ciò un dispiacere sensibilissimo cagio-nerebbe a moltissimi, i quali da costoro delusi, si credono di possederele cose più rare; non essendo cosa, che all'istituto mio si convenga, nèda sbrigarsene in breve, mi astengo dal farlo; tanto più che l'età mianon mi consente di entrare in questo odioso aringo, e sol mi permettedi tacitamente fra me deplorare l'altrui cecità, e l'infelice stato, cui lanobile, e bella professione trovasi omai miseramente ridotta,A quello dunque, che di questo discorso è l'unico scopo, tornando, di-co che la pratica cognizione de' caratteri e maniere de' grandi Maestri nonè cosa da tutti, e neppur di quelli, che nella pittura con lode si eserci-rano; ch'essendo questo uno studio a parte, al fondamento del dissegno,e dell'esercizio, è d'uopo unire e diligenze, e viaggi, e fatiche, ed osser-vazioni, e confronti; e che per dare un vero aggiustato giudizio è ne-cessario un lungo e serio esame di tutte le parti, delle circostanze, degliamminicoli, non omesse le debite riflessioni circa il tempo, che ha ilcolore, e se la pittura sia sul rame, sulla tavola, oppur sulla tela. Maforse alcun mi dirà, che si può dare una copia fatta in tempo dell'Autore, la quale abbia la patina, che all'età corrisponda, e la maniera di quel Maestro, e fatta sia da altro perito Maestro, anche col ritocco in qualche parte di quello stesso, che fece prima l'originale; ein questo caso come distinguerla, come riconoscerla? Confesso il vero,che in questo caso scabrosa è la prova, ed assai difficile il discerni-mento; contuttociò non è impossibile lo scoprimento, qualora il bra-vo intendente apra bene gli occhi, e consideri l'opera più nelle acces-sorie, che nelle cose principali; mentre certamente chi copia usa mag-giore attenzione a ricopiare le teste, le mani, i piedi, ed è men di-ligente nel resto, e questa ineguale minor diligenza nelle parti menoimportanti può dar qualche lume a scoprire il vero; poi le pennella-te del copiatore, siasi da esso usata quanta diligenza si vuole, non sa-ran-
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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