264delle tre condizioni proposte al Palma micontenterei d'una sola; e condescenden-do, che mi fosse prescritto il tempo, e ilprezzo, mi basterebbe, che mi fosse la-sciata la libertà circa il pensiero, e l'in-venzione, cioè circa il soggetto, che iodovessi dipignere; o poi finalmente alme-no mi fossero lasciate le braccia scioltecirca il disporre il soggetto a mio talento.Io vi dirò anche un altra cosa, che chicommette i quadri, e dà i pensieri a i pit-tori dovrebbe conoscere dove consiste in-dividualmente il forte di ciascun pittore,per mettergli tra mano cosa dove si po-tesse far più onore, e così chi ordina ilquadro averlo più eccellente. Per esempiochi avesse commesso a Michelangelo di di-pingere il Concilio Niceno non ne avreb-be ricavato un'opera a un molto granprezzo stimabile, come se lo avesse richie-sto di rappresentare il diluvio universale, oaltro soggetto, dove avessero luogo mol-ti nudi, nel dipignere i quali era maggio-re la sua bravura. In tal guisa Pietro daCortona non ha mai fatto cosa più subli-me, nè più eccellente delle stanze dePitti, dove ha superato se stesso, perchègli furono dati soggetti eroici, ne' qualiegli era veramente singolarissimo; e cosìandate discorrendo d'altri pittori.B.
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