260che il dotto fisico si ponesse a scriver la ri-cetta per quel Principe, e corsogli addossogli disse, che fermasse, e non la scrivesse,se prima egli non gli suggeriva come an-dasse facta quella ricetta, e quali ingre-dienti dovesse mettere in quella medicina.Di che si rise il medico, dicendogli, chequesto lo doveva sapere, chi era medico,e non egh, che era pittore; e così (risposeSalvatore) quello che ho da dipingere l'hoda sapere io, che son pittore, più di quello,che voi siate medico.B: Questa mi pare una delle solite stravaganzedi quel fervido cervello.M. Lo dico ancor io, ma non è, che moltinon si meritassero questa risposta, quando,dopo avervi dato il soggetto, vogliono sta-re a tempestarvi, e rompervi la fantasiacon dire: Io ci vorrei la tal cosa, e la tale,e una figura qui a giacere, e una qui ritta.Mi avete capito? Non so se abbiate intesobene, e qua vorrei che si vedesse un pocodi campagna con un fiume, e da quest'altraparte una zussa di soldati, e cose simili.Questi hanno a stare nel tal sito, e questinell'altro. Avvertite a far che questi sten-dan le braccia in quà, e gli altri in là, chea sentirgli mi viene propriamente un sudorfreddo alle tempie, vedendo, che cosìignoranti, come mostrano di esser chiara-men-
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