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247sempre applaudito per un grande intaglia-tore, e per uno che in genere di disegnonon abbia invidia a Raffaello medesimo.M. Che Marcantonio fosse quel valentuomo,che voi dite, è più che vero, ma veggia-mo se altresì sia vero; che egli dalle suemaravigliose opere non riportasse biasimo,e vergogna, come dice il Vasari, dallagente solo infarinata di questi studj, o af-fatto ignorante, ma che ha gran concet-to di se. Io trovo, che quando egli inta-gliò il martirio di S. Lorenzo, invenzionedi Baccio Bandinelli, fu pubblicamente, esfacciatamente detto, che glielo avevastorpiato, e che non era stato su' contor-ni, e che in somma non somigliava il di-segno (a). E questo gli accadde in vita.Dopo morte poi v'è chi ha stampato (*)decisivamente, che Marcantonio non ècorretto, e che perciò non può essere,che Raffaello, come si dice, gli segnassesu i rami i contorni.B. Bisogna, che chi scrisse ciò, s'intendes-se poco, o punto di disegno, o che ve-desse, come è probabile, le stampe diquesto grand'uomo ritocche. Benchè ioab-Q 4(a) Vasar. part. 1. cart. 429. e Malv. part. a c. 67.(*) Non so di chi si parli, ma questo stesso lodice il Richardson nel Trattato della pittura, ec.Tom. 3. p. XXXIX.