243E l'istessa cosa racconta del Passignano, ilquale ebbe in tanta venerazione gli antichiMaestri, che non volle mai (son parole delmedesimo Autore) porre la sua mano soprad'alcuna lor fattura, nè (*) potea soppor-tare, che altri il facesse; talchè non vollemai far nè pure rinettare un Crocifisso dibronzo, gettato da Prospero Bresciano.B. Non vi ha dubbio, che dove tutti corre-vano a vedere le Sibille di Raffaello nellaChiesa della Pace, come forse la più bell'opera di quel pennello divino, benchè sbia-dite, e mezzo stinte, dopo che sono stateritoccate, nessun le guarda: Oltre poi ildisprezzo, e la disistima, che mostra chiritocca l'opere d'altri, di quel professoreche le fece da principio, parendo in uncerto modo, che egli pubblicamente si di-chiari di saperne più, il che è un atto disuperbia, e di millanteria, che disdice aogni galantuomo. Quindi è, che niuno sitrovera mai, per quanto eccellente, e fa-moso artefice egli sia, che ardisca di pormano sulle fatture eziandio d'un infimoprofessore, perchè si stima, e g ustamente,una solenne ingiuria fatta a quel poveretto,che a ragione se ne potrebbe altamentela-Q 2(*) Il Baldinucci nelle Vit. de Pitt. T. 5. c. 235.dice, che Mario Balassi volle ritoccare alcune suepitture, e tutte le peggiorò.
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