229ſettant anni, io temo d'avermi a condurrea veder dato di bianco a tutta. E un Fio-rentino mi disse esser questa l'ammirabileMadonna del Sacco, che può stare afronte delle più belle di Raffaello; e misoggiunse che a conto del non averla maispolverata, vi si era sopra appiastrata inguisa la polvere, che n'era quasi sfuggitadalla vista la testa del S. Giuseppe, e il re-sto tutto adombrato.B. Così erano le pitture di Raffaello dellestanze del Vaticano, quando venni a Ro-ma.M. Anzi erano in peggio stato assai, e lepitture, ch'erano sopra i cammini eranoper di più inverniciate di nero di fumo,ch'era una maraviglia, e nell'ultima stan-za erano state fino smorzate le torce inquei bellissimi chiari scuri, che rappresen-tano varie grottesche; e generalmente imaravigliosi imbasamenti di tutte le stanzeerano stati sgraffiati con cultelli, o puntedi ferro, per iscrivervi nomi, e cognomi,e mill' altre scioccaggini. E questi danniandavano tutto dì crescendo; e pure es-sendo io stato fatto dalla S. M. d'Inno-cenzio XI. soprintendente, e custode diquelle stanze a fine di ripulirle, e spolve-rarle, e ridurle nello stato, che sono alpresente, non fu possibile mai, per quan-P 3
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