216tralasciato pure di leggervi, quando si èparlaro del Domenichino, le seguenti pa-role del Baldinucci: Ei si trovava ben chia-rito della sua poca fortuna in Roma, cheavea fatto sì, che la più parte delle degnis-sime sue fatiche poco altro più, o meglioaveſſergli fruttato, che l'impiego di grantempo e 'l travaglio dell'operazione; e chein cambio d'aggiungerſi al merito della me-deſima alcuna degna ricompenſa, quale ſa-rebbe ſtata la carica d'architetto della Va-ticana Baſilica, quella gli fuſſe tolta ezian-dio del Palazzo Apostolico. Già voi restatecapace, che il Baldinucci, dando di ciò lacolpa alla fortuna, nome ideale, vuol direla poca intelligenza, e la presunzione dichi presedeva alla Fabbrica.B. Si può ben tralasciare questa disavventuradel Domenichino, e le altre da voi ram-mentate, che furono come una baia, ris-petto agli altri maggiori travagli già davoi descritti. Veggo bensì esser pur troppovero il sentimento del Vasari, (a) che nonbasta il far bene, poichè la prosunzione, el'ardire di chi gli pare di ſapere, s'egli ècreduto più alle parole, che ai fatti, e tal-volta il favore di chi non intende, può farnascere di molti inconvenienti.M.(a) Vas. Vit. Pit. parte 3. a c. 752.
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