B. Parmi d'avere inteso dal già nominatoSig. Filippo Baldinucci, mentre era qui inRoma, che molti non solo dilettanti, maanche professori si messero intorno a quelPrincipe o per malevolenza, o per invi-dia contro Gio: o per avidità di guadagno,e con artifizj, e pressure indicibili si sfor-zarono a far mandar giù quell'opera, di-cendo, che sarebbe stata cosa mostruosail vedere una medesima stanza, la più espo-sta alla vista di tutti, e d'una Regia co-tanto magnifica, dipinta di più mani, e dipiù maniere. Che Giovanni non era unpittore così eccellente, e di tanto grido,che non mettesse conto il gettare a terrail suo lavoro, e darlo tutto insieme a unvalent' uomo di maggior fama, e di maggior valore, che molti ve ne erano allorain FirenzeM. Ancorchè quelle pitture non fossero statemeglio di quelle, ch'egli fece nel palaz-zo Rospigliosi (a), che pur mi sembra,che sieno reputate più belle, servirebbeper assicurarci, che in quei tempi non sisarebbe trovato chi avesse fatto cosa piùperfetta, e più vaga, e più spiritosa. Epoi se quel nuovo pittore fosse mancato amezzo l'opera, bisognava nuovamente darN 2(a) Vedi il Baldinucci Tom. 5. nella vita di Gio: daS. Giovanni, dove racconta distesamente questo fatto.
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