187ad accorciargli la vita, a' quali aggiuntoquesto, gli facesse dare l'ultimo tracollo,B. Permetteremi, da che non posso compian-gere adeguatamente una così atroce disav-ventura, ch'io faccia una digressione. Iosottosopra vado in qualche modo capace,gio, e del Dome-che le pitture del Core,nichino non comparissero quei miracolidell'arte, che elle erano, a chi non eradi essa molto intelligente; perchè a gu-starne la bellezza, e intendere la pro-fondità del sapere, con cui sono condot-te, si richiede persona, che sia della pro-fessione, e non puro dilettante. Or co-me dice il Ridolfi (a): La cognizione diqueſt' arte, non è concedutu ad ognuno, mariſervata a coloro, che con lungo ſtudiohanno di così difficile, e laborioſa materiagli ultimi termini appresi; consideratedunque, che cosa si ha da dire di chi nonsa, se non i primi principj, e forse nè anche quegli. Ma per rimanere sorpreso, eistupidito al solo mirare le pitture d'An-nibale, e particolarmente la Galleria Far-nese, basta non avere perduto il bene delvedere. Laonde non intendo, come quelCardinale levando gli occhi al nuovo mi-racolo di sì egregia dipintura, non rima-nesse incantato, e non ricompensasse nel-(a) Ridolf. p. 1. a c. 20.
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