180più dalla profonda malinconia, da cui (col-pa de' sostenuti travagli, come dicemmoincominciò ad esser forte caricato, per con-siglio de' medici portatosi all'aria di Na-poli, e trattenutoviſi per poco tempo, tor-natosene a Roma nella piu calda stagione,assalito da acuta febbre nel giorno 15. diLuglio 1609. con danno ineſplicabile dell'arte, degli artefici, e del mondo, diede fineal suo vivere.B. Questo è ben altro che mancar poco, cheAnnibale non gertasse in un canto i pen-nelli, e abbandonasse la professione, comeavea detto da principio; poichè abbandonòla professione, e la vita nel fior degli anni,e quando era nel forte, e nell'auge dell'eccellenza. E ben vero, che ho goduto disentire questo racconto, il quale per molteragioni trovo più conforme al vero diquello, che a me era stato da altri ripor-tato. La verità è, che la saccenteria diD. Gio. de Castro favorito del Cardinale,che volle far l'intendente di pittura, ca-gionò ad Annibale questa sciagura, nel checonvenghiamo ambedue il Baldinucci, edio.M. Piuttosto poteva dire, che questa non fula sola sciagura, occorsa a questo valentis-simo uomo, e che fossero eziandio i guaipassati che cominciassero, ed avessero parte
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