173con trenta, e più figure, parve rigorosala domanda (a), che insisteva per ultimoprezzo in trenta ſcudi; ſopra di che pia-tendosi lungo tempo si venne alla stima, chefu di scudi dieci. Nel che concorse l'igno-ranza di chi avea ordinato la tavola, chenon ne conobbe il pregio, e l'invidiasfacciata di Lodovico Caracci, che fu que-gli, che la stimò dieci scudi. Ma forsepeggio seguì a Tiziano, al quale su com-messa una tavola, che rappresentasse l'As-sunzione di Maria Vergine per la Chiesain Venezia de' Frari, e fatta ch'ei l'eb-be, non la vollero per niente, perchè gliApostoli parvero loro troppo grandi, ec-cezione che fa rabbia a sentirla dire an-che dugento anni dopo; e perchè comescrive il Dolce (b), i pittori gossi, e scioc-co volgo, che inſino allora non avevano ve-duto altro che le coſe morte, e fredde diGio: Bellino, di Gentile, e del Vivarino,ec., le quali erano senza movimento, e sen-za rilievo, dicevano della detta tavola ungran maleB. Pure mi par d'aver letto, che Tizianotrovò l'Ambasciatore Cesareo, che lavolle, e gliela pagò bene (c).M.(a) Malvas. cap. 12. (b) Dolce Dialog. della Pit-tura verso la fine. (c) Ridolf. p. 1. a car. 188.
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