169sala nel bel palagio dell'Eminentissimo Spa-da alla Lungara, della quale ho inteso poipiù volte dir loro, ne vorriano essere statìdigiuni, occorsivi tali errori in ragione dibuona architettura, e proſpettiva, che nonſi poſſono compatire, o ſcuſare, ſe non dachi ſappia avere a loro diſpetto così volu-to il padrone. Or se il Malvasia non lo re-gistrava nella vita di questi due gran va-lentuomini, chi l'avrebbe saputo? il qua-le anche scambia da strada Giulia alla Lun-gara, che è dirimpetto dall'altra partedel fiume, talchè uno non si rinvienedove stia questa sala. E poi lo ha rendu-to manifesto dopo la loro morte, cioèquando ad essi non suffraga più.B. L'opere son quelle, che senza parlarefanno il credito, e la riputazione, e daper se danno il prezzo a' quadri. Trova-temi uno il quale dipinga come voi, e ve-drete, se ancorchè la fama non prenda latromba per bandirlo pel primo uomo delmondo, non gli riuscirà di vendere le suepitture, quanto riesce a voi.M. Se un buon pittore troverà un vero in-telligente, gli riuscirà, altrimenti no;poichè se un Signore gli farà storpiare unlavoro, quando sarà veduto da chi ne puògiudicare, gli farà perdere il credito, ela riputazione; e allora andate a farvi pa-gare
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