160che tutto il piacere, quantunque grande,che arreca a' professori questa dilettevolearte, resta amareggiato, anzi estinto datanta noia.B. Se io fossi un eccellente pittore, dopoaver gustato tutto il diletto, che si deeper necessità provare, nel condurre a fineun'opera rara, torno poi sottosopra nell'istesso sentimento, che penserei a farmelapagar bene, e non mi curerei di quello,che ne giudicasse, chi me l'ha commessa,quando io vedessi, ch'egli non sen'inten-de: sapendo qual giudizio ne farà il pub-blico e il corpo tutto degli Artefici, einoltre l'età futura, che giudica senza pas-sione.M. Voi avete un bel dire; ma bisognerebbeessere un perfetto stoico, anzi un uomo distucco a non si commovere almeno, e anon sentire dentro di se uno sfinimento,e un travaglio, che vi leva di sesto il cer-vello, e di equilibrio il cuore in maniera,che uno non sa dove sia, nè che cosa dica,quando sente parlare queste persone diconto che vogliono fare gl'intendenti, oche professano d'aver buon gusto, e lo cre-dono, e quel ch'è peggio, lo danno ad in-tendere a chi è ignorante, come essi.B. Con questi tali non dirò, che facciate co-me racconta il Ridolfi aver fatto il Perandace-
(a) B