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155quale è composto, come ognun sa d'unalinea curva, che sempre si va allargando,laonde con gran giudizio, e con profondosapere Michelangelo vi pose in mezzo unafinestra, che quantunque composta di lineerette, s'andasse sempre allargando per ac-compagnare in tal modo quel sito, doveera collocata, e far con esso quella bell'armonia, che acquiera, e diletta agli occhjde' riguardanti. Chi s'internerà dunquenella mente di questo divino artesice, e ar-riverà a scoprire le ragioni dell'avere eglicosì adoperato, potrà poi senza tema d'errore traportare le sue ammirabili inven-zioni, e i suoi eccellentissimi ornati ad al-tri luoghi, perchè saprà con fondamentoadattargli ne' posti opportuni d'una qual-chè sua fabbrica, che egli inalzi di nuo-vo, poichè lo farà, quando vegga, che viconcorrano, o le medesime, o molto so-miglianti ragioni.B. In somma fa di mestiero conchiudere, chequeste arti richiedono molto studio, moltaapplicazione, molto ingegno, e molte no-tizie, le quali si riducono a due capi, cioècome si è detto, ed è bene il ridirlo millevolte, a sapere perfettamente la geome-tria, e le sue parti, come la meccanicala prospettiva &c. e al disegnare in guisada poter professare la pittura, o la scul-tu-