148dice Plinio (a) le colonne stesse furono daprima rozze, e disadorne, ma per purafortezza delle fabbriche, e per loro so-stegno inventate; ma perchè sopra di es-so, comecchè piano, nelle piogge vi sisarebbe fermata l'acqua, e fatto del dan-no alla fabbrica, per dare ad essa acquauno scolo, che avesse in se vaghezza, vitirò un frontespizio, che lo difendessetutto, benchè di sì vasta larghezza.B. Questo solo esempio mi ha schiarito af-fatto, e mi ha persuaso del tutto; maanche mi ha fatto comprendere in quantierrori per questo capo cadano gli archi-tetti per mancanza di queste essenzialissi-me considerazioni, le quali pure eranostate accennate da Vitruvio (b), dovedice, che l'arti son composte ex opere,& ejus ratiocinatione, spiegandosi meglio:Ratiocinatio autem (aggiunge) est, quaeres fabricatas ſolertia, ac ratione propoſi-tionis demonstrare, ac explicare potest. Misovviene in proposito solamente di questofrontespizio, d'averne veduti ad alcunefabbriche, ma soprapposti a luoghi, dovenon era mai da temere, che vi cadesseacqua, alla quale bisognasse dare scolo ve-runo; il che tuttavia avrei comportato, epassarigli per ornamenti, benchè vani, eſu-(a) Plin. lib. 36. cap. 6. (b) Vitruv. l. 1. c. 1.
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