ccchia qua.
147B. Quel bell'ordine di colonne, e quel mae-stoso frontespizio, che posa sopra di esse;perchè queste due sole cose senza più,compongono quel mirabilissimo pezzo diarchitettura.M. Bene: ora se voi ci rifletterete un mo-mento, vedrete, che tutto ciò non è al-tro, che un riparo dell'acqua per coloro,che in caso di pioggia, si fossero rifugiatisotto quel portico, il che non si potevaottenere, se non con un gran tetto, chelo ricoprisse. Per reggere poi questa grancoperta, e che si spingeva tanto avanti,ci volevano varj puntelli, che la sostenes-sero, e così si veniva ad avere ottenutoa pieno il suo intento, e l'arte, e l'ar-chitettura il suo fine. Ma voi vedete be-ne, che rozza, e che villana cosa sareb-be stata questa per attaccare a un tempiosì venerabile presso i Romani, quale eraquello dedicato a tutti gli Dei.B. Certamente, che sarebbe stato un edifi-zio proprio d'un procojo, o d'una stalladi bufaleM. Quindi è, che venne a riparare a que-sto mostruoso sconcerto l'architettura cosuoi regolati ornamenti, e convertì queirustici puntelli in quelle bellissime colon-ne, e ricoprì la vista di quel tettaccio conquell' eccellente cornicione. Anzi comeK 2dice