127naroti intendentissimo di quest'arti, e ce-lebratissimo antiquario, e molto meno nelibri stampati, dove si parla di lui, nonv'è memoria nessuna come, o quando,o da chi egli imparasse l'architettura. Eil bello è, che siccome nella pittura si av-vicinò a' Greci, e nella scultura gli aggua-gliò, così poi gli superò nell'architettura.M. E nè pure di tutti gli altri, che avetenominati troverete i maestri in architet-tura, nè come, nè da chi abbiano impa-rato a fare tante belle fabbriche, e ornatecotanto maravigliosamente, ma solamentetroverete chi ha insegnato loro a scolpire,o dipingere, e che tutti si sono esercitatilungamente, e con una ostinata attenzionenel disegno.B. Questa dunque sarà la strada sicura, ecorta, e provata, secondo voi, per unacompleta induzione, ed esperienza, d'im-parare l'invenzione degli ornati. E in ve-rità Michelangelo, che senza timore d'es-sere tacciato di parzialità, è stato il mag-gior architetto di tutti, è stato anche ilpiù bravo, e il più dotto disegnatore.M. Così è; chi non sarà un gran disegnatorenon farà mai in genere d'architettura cosa,che abbia garbo, nè si potrà mai chiamarearchitetto. Per questo ho detto, che chistudia l'architettura non la professa, cioèquel-
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