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Dialoghi sopra le tre arti del disegno
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egolats

111e quelle inventate dal suo maestro, oquelle di qualche altro architetto moder-no, e vivente, che la voce del popoloabbia molto applaudite. Poi si passa a farqualcosa di sua invenzione.M. Imparasi ancora a levar di pianta, e aridurla in maggiore, o minore misura, conpoco altro, e questo è tutto quello, che sistudia di quest' arte, e qui finisce. Ora vipare, che ciò serva per fare un architetto?Ditemi un poco, come poi saprà dare aun edifizio il giusto stabilimento? Spartirlo,e dividerlo in maniera, che venga como-do, e insieme vago, e grazioso, comedivisarne le scale, che sieno belle, ma-gnifiche, in luoghi opportuni, luminose,agevoli, e non istorpino gli appartamenti.Come per fine ornarlo acconciamente?Dove, e d'onde, ed in che maniera im-parano i giovani tutte queste belle cose,ognuna di per se difficilissima? Quindi è,che come avete detto, cominciando i gio-vani per loro studio a fare di sua inven-zione il disegno d'una chiesa, o d'un pa-lazzo, con deboli, e incerti fondamenti,giuocano di capriccio, e senza ragione, ecosì a poco, a poco s'avvezzano a ope-rare, quando mettono mano a inalzarele fabbricheB. Per apprendere a fare un edifizio stabile