54non possunt habere, ut eis, quod profitenturscire, id credatur.M. Perdonatemi, che questo passo di Vitru-vio fa a proposito per l'appunto di quello,che io intendo di direB. Voi volevate mostrare con l'istoria rac-contata dal Vasari, che le ciarle, e laforza d'un bel discorso in apparenza, e ilfavore, che godeva Nanni presso i Depu-tati bilanciarono il sapere immenso, e laprofonda scienza, e il gran credito, e illungo servizio di quel grand'Uomo di Mi-chelangelo. Vitruvio poi ci avverte, chenon serve a un Artifice l'essere eccellen-tissimo, e nella sua professione, quanto sivnole perfetto, essendo tali cose occulte,e interne, ma ci vuole anche una bella lo-quela; il favore, che vi porti avanti; l'au-torità di vecchi maestri, ed essere inoltrericchi, perchè altri vi accolga graziosa-mente, e v'impieghi, essendo più facile aun ricco regalare, che a un povero.M. Io intendeva di provare con l'addottoracconto del Vasari quello, che io dissi findal principio, che le Arti del Disegno soncondannate sempre a questa maladizioned'essere soggette a persone inesperte, mache giudicano di esse, e de' Professori comese fossero cime d'Uomini in quelle profes-sioni; e il racconto del Vasari lo provami-
incolos