arricch.
25si nojino, come quando una gran moltitu-dine cerca tutto ad un tratto d'entrare,o d'escire per una medesima porta. Maquesti sentimenti d'avarizia debbono esseraborriti da un animo nobile, e ben com-posto, quale so, che è il vostro, ondeparlo liberamente; e quale dovrebbe es-sere quello degli uomini della vostra pro-fessione, a quali dee bastare di vivereagiati, e onoratamente: il che non puòmancar loro, e non manca anche senzamolto brigarsi, quando sono giunti a qual-chè grado di perfezione. E farebbe dimestieri, che tutti fossero come il Mosca,del quale scrive il Vasari, (a) che lavo-rava più per desiderio di gloria, che d'ac-cumulare oro, contentandosi più di ben ope-rare nella ſua profeſſione, che d'acquiſtarroba. E Paris Bordone quell' eccellentePittore, i cui ritratti non hanno paura diquei di Tiziano, vedete un poco come siliberò da questa molestia: Ma conoscendoParis (dice il Vasari) (b) che a chi vuol'es-ſere adoperato in Venezia biſogna far trep-pa servitù in corteggiando questo, e quello,si risolvè, come uomo di natura quieto, elontano da certi modi di fare, ad ogni oc-casione, che venisse, andare a lavorare difuori quelle opere, che innanzi gli mettesse(a) Vas. P.3. c.301. (b) Vas. P.3. pag. 819.