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Q. CORNIFICIO.CORNIFICIO fece a l'età sua vedere, che vnhuomo isteso può a due professioni, se ben tra loromolto differenti darsi, pure che di fatticarsi da do-uero propōga. Percioche egli che maneggiaua benevna spada, maneggiaua anco bene la penna, & era vn buonpoeta tenuto. Nel campo di soldati, doue per le guerre, chesempre contro le nattioni estreme i Romani haueuano, moltosi trouò, con arti di vero valore passò per i gradi tutti della mi-litia, e sarebbe salito a primi, se l'immatura morte non l'interrompeua; & fù a questo modo. Egl vsaua di nomare per suoordinario prouerbio i soldati codardi, Lepri con la celata incapo; e se ben molte volte gli era la sua mordacità riuscita, purvna volta più di questi Lepri armati se gli posero attorno, e conmolte ferite l'amazzaronoM. Furio Bibaculo nato in Cremona fu molto versato nelverso Iambico. Suoi amici cari furono C. Gallo poeta, & Va-lerio CatoneTerentio Varrone Atacino nacque à tempi di M. Tullio Cice-rone, e d'Ortensio. Scrisse ad imitatione d'Apollonio da Rodi,gli Argonauti in quattro libri: ſenza che laſciò molti Epigram-mi, & Elegie, nelle quali cantò gli amori suoi con Leucadia.O 2 AL-