VITACVRIONE.VRIONE Romano fu oratore molto eloquente, dequale scriue Cicerone alla lunga. Fu inquieto, & fati-coſo, & molto fauori le parti di Ceſare nelle guerre ciuili contro a Pompeo. Et riducendo già Cesare l'essereito di Gallia a Roma, si fermo ad Arpino, perche secondo le legnon potea passare con l'essercito il Rubicone fiume. Venne Curione da Roma, il quale allhora era Tribuno della plebe, & intal forma commosse con sua eloquenza Cesare, che doue era ancora dubbioso se passasse, ò nò, deliberò di passare subitamente.Adunque eſſendo Curione grande cagione delle ciuili diſſenſioni, massime per la sua eloquenza, Dante lo pone nell'inferno senza lingua, doue dice.O quanto mi pareua sbigottito.Con la lingua tagliata ne la strozza,Curio, ch'à dicer fu così ardito.ASI.
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Delle Vite Deʹ Filosofi Di Diogene Laertio, Libri X. Ripieni DʹIstorie Giovevoli; Soggetti piaceuoli, Essempi morali, & di Sentenze graui ... Con lʹAggiunta dʹvn Compendio delle Vite deʹ piu illustri Oratori, & Poeti, che sieno fioriri per tutto ʹl mondo neʹ secoli adietro. Abbollite purʹhora di figure bellissime di Giosefo Saluiati [i.e. Guiseppe Porta] ...
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